
Dentro l’ufficio oggetti smarriti del comune di Scandicci (FotocronacheGermogli)
La cosa più strana? Sicuramente una cassaforte. Ritrovata in mezzo alla strada dagli agenti di polizia municipale che l’hanno poi portata all’ufficio oggetti smarriti del comune di Scandicci, che si trova proprio al comando dei vigili al piano terra del palazzo comunale. E poi una dentiera, che come stranezza assolutamente non è seconda alla cassaforte. Come si fa a perdere una dentiera in mezzo alle strade del centro città? E’ un po’ come la fiera dell’est, il magazzino comunale che contiene questo materiale dimenticato. Ci si trova di tutto, dalla chitarra alla motosega, opposti che si uniscono dopo mesi e mesi di permanenza sullo stesso scaffale.
"Gli oggetti che hanno un valore – dice il comandante della Polizia municipale, Giuseppe Mastursi – restano in custodia un anno. Il ritrovamento (fatto dai vigili o da privati cittadini che consegnano gli oggetti) viene reso pubblico con una determina affissa all’albo pretorio; gli oggetti rimangono per dodici mesi in attesa dell’arrivo del legittimo proprietario. Ma se nessuno li reclama, i cittadini che li hanno ritrovati possono averli, pagando in base al codice civile una piccola somma percentuale sul valore. Quelli che non vengono richiesti o acquisiti, finiscono ad associazioni o cooperative sociali in modo da poter essere riutilizzati". La percentuale di restituzioni è molto alta. Su 283 oggetti smarriti trattati dall’ufficio nell’ultimo anno, 148 (l’85%) sono tornati nelle mani dei legittimi proprietari che, per tre quarti, sono residenti a Scandicci.
Ma ultimamente c’è anche un nuovo capitolo in questa storia. Perché il boom di presenze nel parcheggio di villa Costanza, legato soprattutto ai pullman turistici e a quelli di linea a lunga percorrenza, ha portato anche altre incombenze, tipo il recupero di documenti che appartengono a cittadini stranieri. "In questo caso – ha detto ancora Mastursi – prendiamo contatto con le ambasciate e spediamo loro i documenti dei cittadini di quel paese che li hanno smarriti. Per carte di identità, passaporti o patenti di cittadini italiani, adottiamo invece il sistema della raccomandata".
L’ultimo step degli oggetti perduti è rappresentato ovviamente da un numero praticamente infinito di chiavi e altre minuterie metalliche. Ci sono sacchetti interi di mazzi di chiavi da fare invidia al custode del paradiso. Chiavi di porte semplici, blindate, chiavi di moto o auto, semplici aperture di cassette della posta, con portachiavi di ogni genere. Riempiono sacchetti nel magazzino comunale, ma ci rimangono solo sei mesi. Al termine di questo tempo, se nessuno si è presentato, vengono avviati alla distruzione. Quindi il consiglio è semplice: se perdete qualcosa di valore provate a chiedere ai vigili. Ma provateci anche se perdete le chiavi di casa. Perché forse al comando le stanno custodendo per voi, ed eviterete cambi di serratura o altre lunghe trafile burocratiche.