
Il rendering del progetto dell’Arena sportiva presentato da. Gregory Fancelli
All’Antella in questi giorni non si parla d’altro: il progetto dell’Arena sportiva presentato dall’italoamericano Gregory Fancelli, finanziatore dell’Usd Antella ‘99, e dall’avvocato Iacopo Innocenti, presidente della società non sta ottenendo l’entusiasmo che i due promotori si aspettavano. Il Pd stesso, al governo della città, ha bocciato l’idea su tutta la linea: troppo stravolgimento e nessun vantaggio per la frazione, hanno detto dal partito di maggioranza e dal sindaco.
Ma come si è arrivati a questo progetto? Lo ricostruisce Massimo Casprini, appassionato storico, grande conoscitore del territorio di ieri e di oggi. "Il consiglio direttivo del circolo Crc – spiega - aveva già respinto l’offerta di acquisto dei propri terreni da parte del facoltoso imprenditore americano, ma che ha rilanciato con una nuova proposta: costruire a sue spese tre campi di calcio, una piscina, palestra, bar, tribune e parcheggi anche sottoterra, naturalmente interessando anche gli indispensabili terreni di proprietà del circolo".
La presidenza del Crc "non è mai stata convinta dall’idea e neppure una grandissima parte della popolazione antellese che vedrebbe snaturata la sua vocazione di luogo tranquillo e vivibile". Cosa non piace del progetto? "La mancanza e impossibilità di realizzare una viabilità adeguata – spiega Casprini -. Sarebbe inoltre realizzato ai margini di una cassa di espansione di 11.000 metri quadri realizzata dalla Misericordia: i torrenti Rimaggina e Isone nel passato hanno causato ben 11 alluvioni, alcune catastrofiche".
Tutta l’area è "un terreno acquitrinoso per le sorgenti che costantemente scendono dal Poggino", dunque "inadatto per costruzioni e parcheggi sotterranei". Giudica inaccettabile "la distruzione del colle già in parte sconvolto quando costruirono l’Autosole, cancellando la grotta de La Tomba. Comporterebbe anche l’abbattimento della colonica La Fonte e del suo annesso, testimoni di una civiltà contadina scomparsa".
Antella, annuncia Casprini, "è pronta a mobilitarsi per opporsi a un mega progetto per 3 campi da calcio in un territorio in cui non mancano. Meglio preservare le attuali strutture sportive (due campi di calcio, spogliatoi e tribune coperte): bastano alle due squadre di calcio, l’Antellese Calcio costituita il 26 marzo 2025 e Usd Antella ‘99 che potrebbe tornare in paese dopo il volontario abbandono nell’ottobre 2024".