MANUELA PLASTINA
Cronaca

Antella arena, dubbi e timori: "Siamo pronti a mobilitarci"

Lo storico Casprini: "Il terreno è inadatto a costruzioni e parcheggi sotterranei. Il progetto non convince perché è impossibile realizzare una viabilità adeguata".

Il rendering del progetto dell’Arena sportiva presentato da. Gregory Fancelli

Il rendering del progetto dell’Arena sportiva presentato da. Gregory Fancelli

All’Antella in questi giorni non si parla d’altro: il progetto dell’Arena sportiva presentato dall’italoamericano Gregory Fancelli, finanziatore dell’Usd Antella ‘99, e dall’avvocato Iacopo Innocenti, presidente della società non sta ottenendo l’entusiasmo che i due promotori si aspettavano. Il Pd stesso, al governo della città, ha bocciato l’idea su tutta la linea: troppo stravolgimento e nessun vantaggio per la frazione, hanno detto dal partito di maggioranza e dal sindaco.

Ma come si è arrivati a questo progetto? Lo ricostruisce Massimo Casprini, appassionato storico, grande conoscitore del territorio di ieri e di oggi. "Il consiglio direttivo del circolo Crc – spiega - aveva già respinto l’offerta di acquisto dei propri terreni da parte del facoltoso imprenditore americano, ma che ha rilanciato con una nuova proposta: costruire a sue spese tre campi di calcio, una piscina, palestra, bar, tribune e parcheggi anche sottoterra, naturalmente interessando anche gli indispensabili terreni di proprietà del circolo".

La presidenza del Crc "non è mai stata convinta dall’idea e neppure una grandissima parte della popolazione antellese che vedrebbe snaturata la sua vocazione di luogo tranquillo e vivibile". Cosa non piace del progetto? "La mancanza e impossibilità di realizzare una viabilità adeguata – spiega Casprini -. Sarebbe inoltre realizzato ai margini di una cassa di espansione di 11.000 metri quadri realizzata dalla Misericordia: i torrenti Rimaggina e Isone nel passato hanno causato ben 11 alluvioni, alcune catastrofiche".

Tutta l’area è "un terreno acquitrinoso per le sorgenti che costantemente scendono dal Poggino", dunque "inadatto per costruzioni e parcheggi sotterranei". Giudica inaccettabile "la distruzione del colle già in parte sconvolto quando costruirono l’Autosole, cancellando la grotta de La Tomba. Comporterebbe anche l’abbattimento della colonica La Fonte e del suo annesso, testimoni di una civiltà contadina scomparsa".

Antella, annuncia Casprini, "è pronta a mobilitarsi per opporsi a un mega progetto per 3 campi da calcio in un territorio in cui non mancano. Meglio preservare le attuali strutture sportive (due campi di calcio, spogliatoi e tribune coperte): bastano alle due squadre di calcio, l’Antellese Calcio costituita il 26 marzo 2025 e Usd Antella ‘99 che potrebbe tornare in paese dopo il volontario abbandono nell’ottobre 2024".