
I militari del “Nucleo ispettorato del lavoro“ in città per controlli mirati
Empoli, 29 agosto 2025 – Il lavoro al nero esiste e persiste. Anche nell’Empolese Valdelsa e anche, e soprattutto, durante la stagione estiva quando il giro d’affari aumenta in modo direttamente proporzionale alla voglia di uscire della gente. Succede quindi che per avere “una mano in più“ tra gli imprenditori e gli esercenti qualcuno ricorra alla forza lavoro non regolare attingendo per esempio – ma non solo – a giovani alla ricerca di un’occupazione estiva giusto per arrotondare.
È quanto sarebbe successo in un rinomato pub del centro di Empoli. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Firenze lo hanno scoperto durante un controllo organizzato lo scorso week end in città nell’ambito della campagna di servizi “finalizzati al contrasto delle irregolarità” nel settore commerciale. Il blitz dei militari dell’Arma mentre il locale era aperto per verificare la situazione sul campo.
Ed ecco l’amara sorpresa. Due delle persone al tavolo tra bancone e sala sono risultate priva di contratto. Due su sei, per l’esattezza. “Dato che gli irregolari rappresentavano oltre il 30 per cento dei lavoratori presenti – spiega una nota diffusa ieri dal Comando dei carabinieri per la tutela del lavoro –, l’attività è stata sospesa”. Una misura drastica che è stata, però, revocata rapidamente nel momento in cui il proprietario del pub ha provveduto all’assunzione dei due e al pagamento della sanzione comminata dall’autorità. Epilogo: il locale ha riaperto i battenti già lunedì e forse con una diversa consapevolezza.
Ma il lavoro del Nil sul fronte della sicurezza e della legalità è proseguito a 360 gradi nell’intero territorio provinciale con numeri importanti. La lunga e capillare attività di controllo dei carabinieri a ristoranti etnici, locali di vendita/preparazione cibo da asporto e pub tra Firenze, Campi Bisenzio e, appunto, Empoli ha fruttato complessivamente multe per 14mila euro e quattro datori denunciati per violazioni sulla sicurezza sul lavoro dei propri addetti. Numeri importanti, dicevamo, che dimostrano come e quanto sia ancora necessario non abbassare la guardia. Perché quando si tratta di lavoro e di lavoratori non sono ammesse approssimazioni.
elisa capobianco