
Il sindaco Alessandro Ghinelli durante la conferenza stampa di presentazione della lancia d’oro, in primo piano sulla destra
Sulla Giostra del Saracino pende anche l’agitazione dei dipendenti comunali. In particolare dei vigili urbani messa in calendario dal 1° all’8 settembre con assemblee il 7 e l’8 settembre. Non scioperi veri e propri, ma comunque sempre l’indisponibilità a fare straordinari e la possibilità che con l’assemblea in corso molti vi parteciperanno e non saranno disponibili per quel gran lavoro che richiede la Giostra.
Non succedeva una cosa del genere dai tempi in cui era sindaco Giuseppe Fanfani, che dichiarò di fare comunque la Giostra, con o senza vigili. Più o meno della stessa idea è anche il sindaco Alessandro Ghinelli, che vede tuttavia nei giorni che ci dividono dal Saracino il tempo necessario per poter trovare un accordo, anche sul salario accessorio.
"Ci incontreremo presto, mercoledì 3 settembre - ha detto durante la cerimonia di presentazione della lancia d’oro - e vedremo quello che fare. Abbiamo anche già delle proposte anche a livello economico. Mi sembra ovvio che la Giostra del Saracino si farà comunque. Tengo comunque a precisare che un tale atto di forza non danneggia l’amministrazione comunale, se questo è l’obiettivo, ma la città che ama e vive la manifestazione storica".
Comunque secondo Ghinelli ci sono i tempi per poter risolvere la questione prima della sfida al Buratto, che per la prima volta quest’anno in caso di maltempo sarà rinviata non alla domenica successiva, ma al lunedì pomeriggio. Dunque l’8 settembre, ancora in piena agitazione dei dipendenti comunali.
La battaglia dei vigili urbani è per due temi in particolare: salario accessorio e condizioni di lavoro della Polizia locale. Una linea che vede unite la Rsi, la triplice sindacale di Cgil, Cisl e Uil e anche il Csa, sigla forte per la polizia municipale, che hanno dichiarato la stato di agitazione. Undici i punti del documento presentato sulle condizioni in cui si trovano a lavorare gli agenti della polizia municipale. Tra questi le divise che non sono tutte uniformi, la sede ritenuta non adeguata e anche aspetti più tecnici quali ad esempio l’uso del taser, la pistola elettrica utilizzata dalle forze dell’ordine, riguardo alla quale i vigili non si sentono adeguatamente tutelati.