LAURA LUCENTE
Cronaca

Parata di Vip alla mostra. Belloni, Ferragamo e Bertelli. Negli anni sfilata di personaggi

Il Premio nasce nel 2001, proprio in concomitanza con il varo del nuovo nome della mostra. Riconoscimenti a chi con la loro storia professionale ha rappresentato un esempio.

Sopra il premio conferito a Elisabbetta Belloni, accanto a Vittorio Sgarbi

Sopra il premio conferito a Elisabbetta Belloni, accanto a Vittorio Sgarbi

CORTONATra i tanti tasselli che compongono il mosaico di CortonAntiquaria, il Premio Cortonantiquaria è forse quello che meglio racconta la capacità della mostra di unire memoria e attualità. Nato nel 2001, in concomitanza con il nuovo corso della manifestazione, il riconoscimento ha saputo negli anni imporsi come uno degli appuntamenti più significativi, capace di richiamare l’attenzione non solo degli addetti ai lavori ma di un pubblico vasto e appassionato. L’idea alla base è semplice e al tempo stesso ambiziosa: rendere omaggio a figure – uomini, donne, istituzioni – che abbiano saputo incarnare i valori della creatività, dell’impegno e della diffusione della cultura, mantenendo un legame diretto o ideale con la città di Cortona. Dal 2001 a oggi, il premio ha costruito un vero e proprio pantheon di eccellenze. Il primo fu Mario Monicelli, padre della commedia all’italiana, che con Cortona aveva intrecciato rapporti già negli anni Ottanta quando vi girò Le due vite di Mattia Pascal. Seguì il cantante Nicola Arigliano, poi Giulio Stanganini, fondatore della mostra stessa, e ancora il violinista André Rieu, che a Cortona regalò un concerto memorabile.

Nel 2005 fu la volta di Philippe Daverio, critico d’arte capace di avvicinare il grande pubblico al patrimonio culturale, mentre negli anni successivi si alternarono personalità di mondi diversi: dallo stilista Nicola Balestra all’imprenditore Patrizio Bertelli, fino a Inge Feltrinelli, che fece di Cortona una seconda casa. Con il passare delle edizioni, il riconoscimento ha abbracciato ambiti sempre più ampi: l’enologia con Piero Antinori, la musica leggera con Franco Migliacci, l’arte contemporanea con Jannis Kounellis, il giornalismo con Giovanni Floris, l’impresa con Tonino Lamborghini e Ferruccio Ferragamo, l’archeologia con Zahi Hawass. Nel 2016 il premio tornò alle radici artistiche della città con Romana Severini, figlia del maestro futurista Gino, mentre l’anno successivo venne per la prima volta attribuito a un’istituzione: la Scuola Normale di Pisa, simbolo del legame storico tra Cortona e questa istituzione.

Negli ultimi anni l’albo si è ulteriormente arricchito: Paolo Fresu, jazzista di fama internazionale, l’Università della Georgia, con il suo storico campus a Cortona, e, durante la pandemia, un riconoscimento corale a 18 realtà locali impegnate nell’emergenza sanitaria. Dal 2021 a oggi si sono susseguiti il neurochirurgo Francesco Di Meco, Elisabetta Belloni, prima donna alla guida dei servizi segreti italiani, Vittorio Sgarbi e Pierre Gramegna, direttore del MES. A sottolineare la vocazione della mostra a intrecciare passato e contemporaneità, dal 2022 è nato anche il Premio Cortonantiquaria Arte, con cui la direzione ha voluto dedicare spazio alla musica, al teatro e alle arti visive, premiando figure come Tullio De Piscopo, Francesco Santucci e Carla Romanelli Crowther. L’edizione 2025 conferma la solidità di questo percorso: il premio principale sarà assegnato a Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, mentre quello dedicato all’arte andrà all’artista cortonese Giulia Cenci, oggi tra le voci più originali della scena internazionale. I riconoscimenti saranno consegnati il 4 settembre, durante una serata che si annuncia tra i momenti più intensi dell’intera rassegna, impreziosita dall’esibizione della Fanfara dei Carabinieri di Roma in Piazza Signorelli. In un quarto di secolo di storia, il Premio Cortonantiquaria ha dimostrato di non essere soltanto un tributo a illustri personalità, ma un vero specchio del tempo.

La.Lu.