DANIELE MASSEGLIA
Cronaca

Pioppete, i gestori dicono "sì" ai capannoni

Le due aziende intenzionate a realizzare capannoni industriali, artigianali e commerciali alle Pioppete hanno incassato il primo punto a loro...

Le due aziende intenzionate a realizzare capannoni industriali, artigianali e commerciali alle Pioppete hanno incassato il primo punto a loro...

Le due aziende intenzionate a realizzare capannoni industriali, artigianali e commerciali alle Pioppete hanno incassato il primo punto a loro...

Le due aziende intenzionate a realizzare capannoni industriali, artigianali e commerciali alle Pioppete hanno incassato il primo punto a loro favore. I gestori dei servizi (acqua, luce e gas), chi con parere positivo e chi con la formula del silenzio-assenso, hanno infatti comunicato di non avere nulla in contrario in merito al piano attuativo proposto dai privati per attuare la variante al vecchio regolamento urbanistico del 2014, variante approvata nel 2020 e la cui validità scadrà il prossimo 16 settembre. Dei tre gestori invitati in sede di Conferenza dei servizi, Toscana energia ha fornito parere positivo mentre Gaia e E-Distribuzione hanno scelto il silenzio-assenso. Per poter attuare i loro obiettivi, che includono quasi 18mila metri quadri di capannoni, 2mila metri quadri di parcheggi e 2.530 metri quadri di viabilità, più l’installazione di un impianto di rifiuti speciali e inerti non pericolosi, i privati devono ora sperare nel prossimo passaggio, ossia la Conferenza paesaggistica regionale. In caso positivo, a quel punto il piano andrà in giunta per l’adozione, a cui seguiranno i canonici 30 giorni per le osservazioni e l’approvazione finale in consiglio comunale.

I residenti che gravitano intorno alle Pioppete, oasi naturale incastonata tra l’Aurelia, via Brenta e via Adda, da una parte sono preoccupati (nella foto un presidio di alcuni anni fa) e temono che l’adozione in giunta avvenga prima del 16 settembre. Dall’altra invece sono fiduciosi in un’eventuale bocciatura in quanto considerano scontato il "sì" dei gestori dei servizi, mentre tutto dipenderà dagli enti superiori che già una volta (la Regione) hanno ridimensionato le previsioni edificatorie iniziali.

d.m.