
Un cameriere al lavoro in un’attività sul lungomare; pure quest’anno la stagione turistica ha aperto opportunità
Giugno positivo per l’occupazione. A evidenziarlo sono i dati elaborati dalla Camera di Commercio, che tra le province di Lucca, Pisa e Massa-Carrara ha registrato 620 assunzioni in più rispetto a un anno fa. In particolare, per quel che riguarda la nostra provincia, la domanda di lavoratori rimane positiva con 5.730 entrate programmate, in aumento del 5 per cento rispetto al 2024. "Le imprese prevedono difficoltà nel reperimento dei profili desiderati per il 36% delle entrate in programma – si legge nel report –, un valore inferiore di 8 punti rispetto a giugno 2024".
Cala la domanda di lavoro nell’industria (-130 unità; -11%) mentre le costruzioni restano stabili (320 entratre). Nei servizi si registrano 390 posti offerti (+9% rispetto a un anno fa), con i maggiori saldi positivi che arrivano dal turismo (alloggio e ristorazione) con oltre 2mila assunzioni (+10). Con l’avvio della stagione estiva, la professione più richiesta è quella di esercenti e addetti alla ristorazione, con 1.840 assunzioni previste, pari al 32 per cento del totale. Per queste posizioni, il 35% delle imprese segnala difficoltà nel trovare candidati principalmente per la loro scarsita (21%). Nel 61 per cento di casi è richiesta esperienza nel settore, mentre il 44 per cento delle posizioni è destinato a giovani sotto i 29 anni.
Per quanto riguarda l’artigianato, la provincia di Lucca vanta al 2024 una quota di imprese artigiane superiore alla media regionale (25,8%). "Tuttavia, rispetto al 2023, si registra un calo di 97 unità – mettono in guardia la presidente di Confartigianato Michela Fucile e il direttore Roberto Favilla – mentre nel decennio la flessione è del 14%, più marcato rispetto al calo complessivo delle imprese (-6,7). Il settore soffre per il difficile ricambio generazionale e per la forte pressione fiscale".
Crescono le società di capitale (+3%) mentre le società di persone si riducono (-3,5%). Settorialmente, le costruzioni calano dello 0,8 e il manifatturiero dell’1,4. Trend inverso nella fabbricazione di mobili (+4,7), nella riparazione dei macchinari (+6,7) e soprattutto nella cantieristica (+10,7): un segnale, questo, del buon andamento del settore nautico. I servizi segnano un lievissimo calo, mentre flessioni più accentuate si registrano nel trasporto merci (-2,6) e nella ristorazione da asporto (-7,8). Crescono invece le attività di pulizia (+7) e giardinaggio (+0,8).