DANIELE MANNOCCHI
Cronaca

Occupazione in aumento. Ristorazione e turismo attirano nuovo personale

I dati della Camera di Commercio registrano 620 assunzioni in più rispetto al 2024. Fa fatica il mondo dell’artigianato, ad eccezione della nautica che cresce ancora.

Un cameriere al lavoro in un’attività sul lungomare; pure quest’anno la stagione turistica ha aperto opportunità

Un cameriere al lavoro in un’attività sul lungomare; pure quest’anno la stagione turistica ha aperto opportunità

Giugno positivo per l’occupazione. A evidenziarlo sono i dati elaborati dalla Camera di Commercio, che tra le province di Lucca, Pisa e Massa-Carrara ha registrato 620 assunzioni in più rispetto a un anno fa. In particolare, per quel che riguarda la nostra provincia, la domanda di lavoratori rimane positiva con 5.730 entrate programmate, in aumento del 5 per cento rispetto al 2024. "Le imprese prevedono difficoltà nel reperimento dei profili desiderati per il 36% delle entrate in programma – si legge nel report –, un valore inferiore di 8 punti rispetto a giugno 2024".

Cala la domanda di lavoro nell’industria (-130 unità; -11%) mentre le costruzioni restano stabili (320 entratre). Nei servizi si registrano 390 posti offerti (+9% rispetto a un anno fa), con i maggiori saldi positivi che arrivano dal turismo (alloggio e ristorazione) con oltre 2mila assunzioni (+10). Con l’avvio della stagione estiva, la professione più richiesta è quella di esercenti e addetti alla ristorazione, con 1.840 assunzioni previste, pari al 32 per cento del totale. Per queste posizioni, il 35% delle imprese segnala difficoltà nel trovare candidati principalmente per la loro scarsita (21%). Nel 61 per cento di casi è richiesta esperienza nel settore, mentre il 44 per cento delle posizioni è destinato a giovani sotto i 29 anni.

Per quanto riguarda l’artigianato, la provincia di Lucca vanta al 2024 una quota di imprese artigiane superiore alla media regionale (25,8%). "Tuttavia, rispetto al 2023, si registra un calo di 97 unità – mettono in guardia la presidente di Confartigianato Michela Fucile e il direttore Roberto Favilla – mentre nel decennio la flessione è del 14%, più marcato rispetto al calo complessivo delle imprese (-6,7). Il settore soffre per il difficile ricambio generazionale e per la forte pressione fiscale".

Crescono le società di capitale (+3%) mentre le società di persone si riducono (-3,5%). Settorialmente, le costruzioni calano dello 0,8 e il manifatturiero dell’1,4. Trend inverso nella fabbricazione di mobili (+4,7), nella riparazione dei macchinari (+6,7) e soprattutto nella cantieristica (+10,7): un segnale, questo, del buon andamento del settore nautico. I servizi segnano un lievissimo calo, mentre flessioni più accentuate si registrano nel trasporto merci (-2,6) e nella ristorazione da asporto (-7,8). Crescono invece le attività di pulizia (+7) e giardinaggio (+0,8).