MARIA NUDI
Cronaca

La Casa delle Donne . Richieste d’aiuto in aumento. Oltre centoventi da gennaio

Al Marco Polo volontarie e operatrici incontrano nella massima riservatezza le vittime di violenza, che ospitano nelle abitazioni rifugio gestite in Versilia .

Al Marco Polo volontarie e operatrici incontrano nella massima riservatezza le vittime di violenza, che ospitano nelle abitazioni rifugio gestite in Versilia .

Al Marco Polo volontarie e operatrici incontrano nella massima riservatezza le vittime di violenza, che ospitano nelle abitazioni rifugio gestite in Versilia .

C’è un luogo in città dove una donna vittima di violenza può trovare la soluzione al calvario che attraversa. Un luogo che le offre un’abitazione protetta e un percorso di recupero della consapevolezza e dell’identità che la porta fuori dal tunnel, un luogo della rinascita e della speranza nel domani. Questo luogo è la Casa delle Donne, presente in città dagli anni Novanta, che ospita anche il Centro Antiviolenza. Un punto di riferimento per tante donne, basti pensare che da quando è nato il centro nel 2001, le operatrici hanno seguito 4mila donne. Ogni anno al Centro Antiviolenza viareggino si rivolgono oltre 200 donne in difficoltà.

Un numero destinato drammaticamente ad aumentare come dimostra il dato di questo anno. "Da gennaio a oggi si sono rivolte al centro 120 donne, una cifra in aumento rispetto al 2024", racconta Ersilia Raffaelli, da sempre presidente della Casa delle Donne, punto di riferimento morale della realtà femminile e consigliera nazionale di Donne in Rete contro la violenza, ovvero l’organizzazione italiana che opera nel contrasto alla violenza di genere. Una rete di centri antiviolenza non istituzionali, che sono gestiti da donne, che si dedica a dare supporto e protezione alle donne che subiscono violenza.

"Nei giorni scorsi ho ricevuto una donna che è si è rivolta al nostro centro su consiglio del medico di famiglia: quello che conta è fare rete, è avere le istituzioni dalla nostra parte che rappresentiamo e siamo la voce delle donne in difficoltà. I medici di famiglia e il codice rosa in ambito sanitario sono strumenti importantissimi ai quali le donne che vivono una situazione di difficoltà e di violenza possono fare riferimento prima che la loro vita e la vita dei loro figli sia in pericolo". Ersilia Raffaelli, mamma, moglie, nonna, dona ormai da decenni buona parte del suo temo alla Casa delle Donne, quel luogo che dal 1997 ha sede in via Marco Polo grazie alla convenzione con il Comune. Un luogo che, in una superficie modesta, racchiude una risorsa importante e che grazie alle iniziative che portano avanti le operatrici e le volontarie, è diventato un luogo di salvezza. La superficie do non molti metri quadratiin realtà è diventata immensa dal punto di vista morale, grazie al recupero di vite femminili spezzate.

Cosa è oggi la Casa delle Donne? "E’un’impresa femminile – spiega Raffaelli – che porta avanti una pratica di relazione femminista e che promuove azioni a favore delle donne e della cultura delle donne. Un’impresa che vorrebbe un mondo senza violenza sulle donne e che quando le donne si rivolgono a noi si impegna per restituirle un futuro".

Chi sono le donne che si rivolgono al centro? "Sono donne in fuga, sono donne disperate che nella vita sono state ‘invisibili’ e che devono acquisire il recupero di se stesse a tutti i livelli, affrontando un progetto che prevede un percorso specifico".

Tante storie, tante vite, una in particolare? "Tutte le storie sono diverse e l’aspetto importante di queste relazioni è che volontarie e operatrici, formate per questo viaggio fuori dalla violenza, siano loro stesse arricchite da queste esperienze".

Cosa è necessario per uscire dalla violenza? "Perché le donne denuncino è necessario che moralmente vengano ascoltate e che materialmente possano contare su una casa e un lavoro. In Versilia abbiamo tre case rifugio, segrete. E’li che si può rinascere".

Per il lavoro? "La Casa delle Donne ospita uno sportello lavoro con Alessandra Cinquini che ascolta e indirizza".

Le donne che vogliono uscire dalla violenza come raggiungono il vostro sportello? "In questi anni c’è stato un passaparola incredibile. Abbiamo un numero verde 800800811 e un numero per le emergenze 334.3485842, che risponde anche nei fine settimana e nei giorni festivi".

Avete anche una biblioteca? "La nostra Casa delle Donne ha l’unica biblioteca di genere in provincia di Lucca con oltre mille volumi. Abbiamo in mente alcuni progetti specifici".

Cosa significa far parte della Casa delle Donne? "Significa provare gioia nelle azioni che facciamo, significa avere una possibiilità di confronto nel quale e con il quale acquisire maggiore consapevolezza. Non siamo un ente assistenziale. Il nostro è un impegno e lavoro politico, un messaggio per la società".

Maria Nudi