FRANCESCA NAVARI
Cronaca

Interrotte le ricerche del disperso. Riprenderanno dopo il maltempo: "Non contiamo di trovarlo in vita"

Riunione operativa in municipio: ultimo contatto telefonico il 27 luglio. Adesso i volontari dovranno battere le zone più impervie .

Il sindaco Lorenzo Alessandrini all’incontro in municipio con protezione civile e tutte le realtà coinvolte nelle ricerche

Il sindaco Lorenzo Alessandrini all’incontro in municipio con protezione civile e tutte le realtà coinvolte nelle ricerche

Tempo permettendo, riprenderanno nei prossimi giorni le ricerche di Daniele Lucchesi, l’ingegnere di Lucca scomparso il 27 luglio. Il sindaco Lorenzo Alessandrini ha presieduto un incontro in municipio con protezione civile, ufficio tecnico comunale, polizia municipale, Soccorso alpino ed associazioni di protezione civile coinvolte nelle ricerche dei giorni scorsi che hanno visto anche l’intervento prezioso dei vigili del fuoco con elicottero, droni e unità cinofile. Il complesso apparato, a seguito dell’esito negativo delle ricerche, è stato ritirato, ma restano alcune zone residuali da esplorare, attraverso il dispiegamento di un sistema che adesso fa capo al sindaco, dato che le ultime tracce di Lucchesi ricadono sul territorio seravezzino dove è stata ritrovata l’auto il 22 agosto, in via Monte Altissimo. Nel corso della riunione con le mappe telematiche davanti e sulla scorta dell’esperienza del personale del Soccorso Alpino, di alcuni cacciatori e del comandante della municipale Mauro Goduto, esperto escursionista, sono state analizzate le diverse ipotesi. Tra gli elementi presi in considerazione, anche le celle agganciate dal cellulare di Lucchesi che indicano un percorso abbastanza chiaro, sul quale potrebbe essersi perso il collegamento poco dopo le 17 del 27 luglio. "Non lasciamo niente di intentato – spiega il sindaco – seppur nella consapevolezza che non si tratta di una ricerca finalizzata a trovare una persona in vita. Al contempo le ricerche devono essere pianificate in ogni dettaglio per non esporre a rischio la vita dei volontari in zone molto impervie". Saranno verificati alcuni tratti tra il monte Focoraccia, Pian della Fioba e La Polla di Azzano, in pratica tra il monte Carchio e l’Altissimo, con la bonifica dei punti residuali da esplorare da parte del Soccorso Alpino. Il coordinamento è affidato a Alessandro Barbetti, capo stazione del Soccorso Alpino di Querceta.