
I tecnici del Ris al lavoro nella villetta di Prisciano: nel garage è stato trovato morto, sgozzato, l’ex finanziere Andrea Fiorelli
Terni, 29 agosto 2025 – Vede ipotizzato il reato di omicidio volontario a carico di ignoti il fascicolo aperto dalla Procura di Terni per chiarire le cause della morte di Andrea Fiorelli, il cinquantanovenne trovato senza vita nella prima serata di venerdì 22 agosto nella sua abitazione in strada di Prisciano, a Terni.
È emerso in occasione dell'autopsia eseguita a Perugia. Le indagini di Procura e carabinieri proseguono comunque per comprendere se si sia stata un suicidio oppure un omicidio.
«Abbiamo assoluta fiducia nel lavoro condotto dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria» afferma l'avvocato Roberto Romani, che rappresenta la moglie di Andrea Fiorelli. «In questo senso - aggiunge - anche i carabinieri del Ris sono garanzia di massima attenzione investigativa alla vicenda. Per assumere qualsiasi determinazione, eventualmente come persona offesa, dovrà prima essere chiarito se si tratta di un suicidio o di altro. La mia assistita ha appreso della tragedia mentre era al lavoro».
Il figlio, Lorenzo Fiorelli, 24 anni, ipotizza il suicidio del padre e ribadisce la sua totale estraneità a quanto accaduto. In attesa degli esiti dell’autopsia avviata ieri sulla salma del 59enne, il figlio Lorenzo ha incontrato l’avvocato Francesco Donzelli, che lo assiste, per affermare la propria versione dei fatti. Il giovane non risulta indagato: il fascicolo per omicidio volontario aperto dalla Procura di Terni per ora è appunto contro ignoti. «Non abbiamo nominato consulenti per l’autopsia - spiega l’avvocato Donzelli - in quanto non abbiamo ricevuto notifiche relative all’inizio delle operazioni peritali. Stando a quanto riferitomi dal figlio di Andrea Fiorelli, il quadro è quello di un suicidio. Non mi risulta sia indagato e, per sgomberare il campo da ogni equivoco, mi ha riferito e mostrato, anche attraverso contatti telefonici e di messaggistica, che quel giorno lui era tornato a casa, accompagnato da un amico perché il suo scooter era in riparazione, intorno alle 16, dopo alcuni giri nel Ternano insieme a quello stesso amico. Poi - prosegue il legale - si è messo a fare le sue cose: telefonate, anche ad un gommista e ad un altro negozio, ha giocato alla PlayStation, chattato con diverse persone fra cui la fidanzata e infine si è addormentato. È stato svegliato dai carabinieri nella sua stanza dopo la scoperta del padre senza vita nel garage». «Le liti con il genitore? C’erano state in passato - afferma ancora l’avvocato Donzelli - ma da aprile, in particolare dopo la morte e i funerali di Ilaria Sula che lo hanno colpito molto, nulla più era accaduto fra di loro. Anche i messaggi inviatigli dal padre nel tempo, che mi ha mostrato, sono indicativi di una condizione personale complessa. Ha comunque ribadito la sua assoluta estraneità rispetto ad ogni possibile ricostruzione che lo veda coinvolto in questa tragedia».