
E’ stato ancora una volta il provvidenziale intervento dei Carabinieri a interrompere le violenze in famiglia
È stato ancora una volta il provvidenziale intervento dei Carabinieri di Gubbio a interrompere le violenze, fisiche e verbali, che un uomo residente nel comune eugubino avrebbe perpetrato nei confronti della propria famiglia. Il 40enne è stato infatti allontanato dall’abitazione familiare e non potrà avvicinarsi alla moglie e al padre, vittime delle sue continue minacce e aggressioni.
Secondo quanto emerso dalle indagini, partite dopo le denunce dei familiari, l’uomo avrebbe più volte insultato e minacciato di morte i congiunti, arrivando anche ad alzare le mani e a dare vita a episodi di violenza in presenza del figlio minore. Le testimonianze raccolte e le ricostruzioni dei militari raccontano di una situazione domestica ormai insostenibile, per un clima di costante paura e sofferenza psicologica da parte di tutti coloro che vivevano in quella casa.
Tra gli avvenimenti più eclatanti spicca un’aggressione al padre 75enne: il figlio avrebbe puntato un oggetto alla gola dell’anziano, per poi stringergli con forza il collo. Così, dopo la coraggiosa ma efficace denuncia delle vittime alle forze dell’ordine locali che hanno raccolto i dati necessari in seguito alle indagini, la Procura della Repubblica di Perugia ha chiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari l’applicazione della misura cautelare, che impone all’uomo di tenersi a distanza dalle vittime. L’accusa a suo carico è di maltrattamenti in famiglia, reato che ora lo pone al centro di un procedimento giudiziario.
Grazie alle denunce e al lavoro investigativo, la famiglia potrà tornare a vivere senza la paura quotidiana, in attesa che la giustizia faccia il suo corso. Questo episodio è, purtroppo, un’ottima occasione per ricordare che a Gubbio è presente un Centro Antiviolenza dedicato a Maria Edes Panfili, che può offrire ascolto, aiuto e supporto per situazioni di ogni tipo mantenendo sempre l’anonimato e la sicurezza degli utenti al primo posto. Il centro, che si può contattare anche all’indirizzo email [email protected], è aperto il lunedì dalle 16 alle 19, il martedì dalle 10 alle 18, il mercoledì dalle 10 alle 11, il giovedì dalle 11 alle 13, il venerdì dalle 14:30 alle 19:30, ma il numero 353 414 3438 è attivo 24/24h. Per i minori, invece, è possibile chiedere aiuto, oltre che alle forze dell’ordine e ai servizi sociali, anche al Telefono Azzurro, chiamando il 19696.