
Polemiche per il decoro della città
È scontro infinito fra maggioranza e opposizione sulle manutenzioni e segnalazioni di disservizi. A innescare la minaccia la nota del Comune relativa alla pubblica illuminazione: "Non occorre rivolgersi agli uffici comunali, né tantomeno a consiglieri comunali o al consigliere social di turno", invitando a contattare il giusto soggetto. Con replica della minoranza e controreplica dei partiti di governo. "L’opposizione social inventa drammi. Così le forze che sostengono la giunta Stoppini: Assisi Domani, Assisi Civica, Partito Democratico, Progressisti per Assisi e Valter Stoppini per Assisi. "Da settimane una raffica di post, video e comunicati prova a trasformare ogni segnalazione in emergenza – aggiungono – . Ma davvero Assisi, patrimonio mondiale dell’umanità e visitata da milioni di turisti, può essere raccontata come un luogo in rovina? Davvero un lampione spento è un buio cosmico?".
"La risonanza del nome Assisi basta da sola a garantire che tutto sia in ordine e funzionante. Anzi: più grande è il nome che portiamo, più grande è la responsabilità di chi governa" è la replica dell’opposizione a firma di Ivano Bocchini (Lista Civica Assisi al Centro), Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci (Lista Civica Eolo Cicogna) e Francesco Fasulo (Forza Italia) che aggiungono: "Non siamo noi a inventare drammi: sono loro a minimizzare i problemi e illudersi che la gloria del passato basti a garantire il presente". Evidenziando, ancora una volta, aspetti che andrebbero superati: potature e pulizia forazze, emergenza sanitaria contro insetti e cattivi odori, fossi, siepi e alberi che intralciano le strade. Ma anche marciapiedi inaccessibili, servizi igienici pubblici assenti, anche a Santa Maria degli Angeli a due passi dalla Basilica.
Maurizio Baglioni