
TERNI Professore di un Istituto superiore ternano protagonista di una battaglia legale con il Ministero dell’Istruzione per vedersi riconosciuto il...
TERNI Professore di un Istituto superiore ternano protagonista di una battaglia legale con il Ministero dell’Istruzione per vedersi riconosciuto il pagamento delle ore di un corso sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro. Per il prof, che alla fine è uscito sconfitto dallo scontro legale, le ore di quel corso non rientravano tra le attività d’insegnamento sancite dal contratto nazionale e quindi andavano retribuite a parte. Il Tribunale di Terni, in primo grado, gli ha dato ragione. Il Ministero allora si è rivolto alla Corte d’Appello che ha riformato la sentenza di primo grado stabilendo che il corso sulla sicurezza, svolto peraltro negli ultimi tre giorni di giugno, non prevede oneri economici aggiuntivi per il docente. Quindi è stato il prof a rivolgersi alla Cassazione, che gli ha dato definitivamente torto. "Un eventuale riconoscimento di ore aggiuntive ex articolo 30 del contratto collettivo nazionale – si legge nell’ordinanza della Suprema Corte – si sarebbe posto in aperto contrasto con l predetta norma primaria che stabilisce che la formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire durante l’orario di lavoro. La Corte di merito (d’Appello ndr) ha correttamente qualificato la formazione quale diritto-dovere del lavoratore rispetto al quale la legge prescrive solo che l’offerta di formazione avvenga nell’orario di lavoro e senza oneri economici per il lavoratore".