MAURIZIO BAGLIONI
Cronaca

Due ascensori di collegamento. Così dal parcheggio si va in centro

Saranno panoramici, con cabine vetrate. Sindaco e assessore: "Via ai lavori nei primi mesi del 2026"

Sopralluoghi nell’area dei lavori

Sopralluoghi nell’area dei lavori

Con la scala mobile ’immobile’, qualcosa si muove per la realizzazione degli ascensori che uniranno il parcheggio pluripiano di Porta Nuova con la zona di largo Properzio e quindi con l’accesso alla città. Tecnici del Comune e professionisti specializzati nel settore hanno fatto una serie di rilevi nella zona dei giardini e nella parte sottostante il luogo di sosta, per acquisire tutti i dati necessari alla progettazione esecutiva di due ascensori, in sostituzione dell’attuale scala mobile ormai obsoleta e chiusa nel luglio scorso per motivi di sicurezza.

Progettisti di Sintagma Srl, ditta incaricata di definire il progetto di fattibilità tecnica ed economica, hanno illustrato all’amministrazione comunale le caratteristiche della nuova struttura di risalita. Gli ascensori saranno due, panoramici, con cabine vetrate che permetteranno la visuale verso l’esterno. Sono stati concepiti con il massimo livello di capienza, pari a 30 persone ciascuno. Con la novità che il nuovo impianto consentirà non solo la risalita ma anche la discesa, che in questi anni ha creato non pochi disagi agli anziani, a chi ha problemi di deambulazione, alle famiglie con passeggini costrette a utilizzare le scomode scale o le strade laterali.

"Il progetto – evidenziano il sindaco Valter Stoppini e l’assessore ai lavori pubblici Francesca Corazzi – ha l’obiettivo di garantire il massimo livello di accessibilità e sicurezza, dando una risposta innovativa e concreta a cittadini e turisti per raggiungere più facilmente il centro storico. Entro fine anno verrà assegnato l’appalto integrato per la riqualificazione dell’intera area e i lavori saranno avviati nei primi mesi del 2026".

Il nuovo impianto di risalita è finanziato con 2 milioni di euro assegnati dallo Stato tramite il Cipess per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, nel 2026.

Maurizio Baglioni