SARA MINCIARONI
Cronaca

Accoltella moglie e figlioletta. Condannato a 11 anni e 8 mesi

Tuoro sul Trasimeno: la piccola era in braccio alla madre durante l’aggressione "L’ho ammazzata, chiama l’ambulanza": la confessione choc al parente .

I carabinieri davanti all’abitazione della coppia a Tuoro

I carabinieri davanti all’abitazione della coppia a Tuoro

"Se non vieni subito qui ti taglio la gola". Disse questo Kamal Ennouri alla moglie prima di inseguirla con un coltello in camera e ferirla con 18 fendenti, colpendola anche mentre era nascosta sotto il letto per salvarsi da quella violenza inaudita, proteggendo la figlia di pochi anni anche lei rimasta ferita dai colpi del padre. Ieri il 35enne marocchino è stato condannato a 11 anni e 8 mesi di carcere, beneficiando dello sconto di pena dovuto alla scelta del rito abbreviato.

Un fatto di sangue che tutti ricordano nella piccola comunità di Tuoro sul Trasimeno dove il 14 giugno 2024, all’interno della abitazione di famiglia lungo la via principale che conduce al centro del borgo, ha tentato di uccidere la donna di 34 anni da cui si stava di fatto separando, causandole lesioni gravissime con i colpi di coltello di cui alcuni al polmone facendolo collassare e all’intestino perforandolo in più punti e poi al seno, sfregiandola per sempre. È stata la donna a raccontare tutta la dinamica agli inquirenti, quando si è risvegliata dalla terapia intensiva, miracolosamente ancora viva dopo quella mattanza. Ma per lui non doveva esserlo e, secondo l’accusa, si è fermato solo quando era convinto che la donna fosse ormai morta.

Questo ha detto al parente a cui ha suonato alla porta "l’ho ammazzata, chiama l’ambulanza" per poi consegnarli la figlia minore, ferita da tre fendenti che l’hanno raggiunta durante l’aggressione al ginocchio e alla coscia, e la maggiore di 7 anni. È stata lei a telefonare alla zia, dicendo che "la mamma è morta" e quando l’uomo, ancora con il coltello in mano, è tornato nell’appartamento e trovandoci la cognata è scappato. Fin quando, qualche ora più tardi, lo hanno trovato i carabinieri mentre vagava in motorino con ancora indosso i vestiti sporchi di sangue.