ORLANDO PACCHIANI
Cronaca

Scaramelli in campo: "La lista riformista elemento di garanzia"

Il vicepresidente del Consiglio regionale: "Ufficializzerò la scelta dopo il 6. Infrastrutture, Piano rifiuti, legge Marson: non torneremo indietro".

Scaramelli palleggia con Giani all’inaugurazione dello stadio di Radicofani

Scaramelli palleggia con Giani all’inaugurazione dello stadio di Radicofani

Stefano Scaramelli, vicepresidente del Consiglio regionale, pronto a ricandidarsi? "Mi prendo ancora qualche giorno, il 6 presenterò il mio libro bilancio dell’attività in Regione, poi scioglierò le riserve".

Tatticismi a parte, si dice che potrebbe correre a Siena, Arezzo e Grosseto: non è così? "Mi è stato chiesto un impegno importante. Ringrazio chi lo ha fatto, sono convinto che il sud della Toscana abbia bisogno di una rappresentanza forte".

Anche in giunta? "Questo è un altro discorso, ora non corriamo troppo".

Eppure lei è uscito con una nota sulla infrastrutture di tutta questa parte di Toscana: sembra un’autocandidatura... "È l’adesione all’appello di Confindustria. Il centrosinistra deve far sì che certi temi siano al centro dei programmi e dell’agenda politica: dalla Cassia alla Tirrenica, dalla Sr71, ai treni".

Però il centrosinistra governa la Regione da sempre: non ha fatto abbastanza? "È stato fatto molto, per le competenze della Regione. Ma sono convinto che serva un assessorato sempre più forte, meglio se incarnato da chi viene da questo territorio che ha troppe sofferenze nei collegamenti".

Ci sarà da dirlo ai 5 Stelle e a una coalizione che ha spostato la barra a sinistra, non crede? "Decideranno i voti dei cittadini. Per questo è importante che la lista riformista abbia un buon risultato. Siamo e saremo un elemento di garanzia per evitare che l’alleanza sia sbilanciata".

Azione non la pensa così e ha sbattuto la porta. "Sono convinto che la collocazione di una lista civica e riformsta come la nostra sia il centrosinistra. I modelli sono Salis a Genova, Tommasi a Verona, Manfredi a Napoli. Siamo qui anche perché rivendichiamo il buon governo di Giani in questi cinque anni".

Però i temi inseriti nei famosi 23 punti sottoscritti con i 5 Stelle non sono indigesti anche per voi? "Per quanto mi riguarda contano il programma e l’esito elettorale. E sono convinto che su infrastrutture e piano dei rifiuti andremo avanti sulla strada tracciata, così come non sarà riesumata la legge Marson".

Che risultato avrà la lista? "Puntiamo a essere la seconda forza della coalizione, possiamo arrivare a eleggere quattro consiglieri".

Cinque anni fa la sua rielezione fu un’impresa, ora? "Intanto devo ancora decidere. Nel caso, penso di aver dimostrato affidabilità politica e credibilità in tanti anni di esperienza. E i cittadini possono valutarlo serenamente".