
"INSIGHT è l’acronimo di ’Integrated Novel Simulator for ImaginG- and Haptic- based Training’, ovvero ’simulatore innovativo ed integrato per la...
"INSIGHT è l’acronimo di ’Integrated Novel Simulator for ImaginG- and Haptic- based Training’, ovvero ’simulatore innovativo ed integrato per la formazione basata sull’imaging e sul tatto'", così Tommaso Lisini Baldi, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria dell’informazione e Scienze matematiche, introduce il progetto di ricerca di cui è coordinatore.
Qual è l’obiettivo della ricerca?
"Sviluppare un simulatore chirurgico che permetta al medico di esercitarsi in modo realistico per preparare al meglio l’operazione. Questo consente di aumentare la precisione chirurgica, ridurre i tempi operatori, rafforzare la relazione di fiducia tra medico e paziente e diminuire i livelli di stress di entrambi. Il sistema si basa sull’utilizzo di tecnologie avanzate di imaging, modellazione 3D e interfacce aptiche, applicate ai dati specifici del paziente, per creare una pianificazione procedurale personalizzata".
Ci spieghi?
"Andiamo a sviluppare un sistema per la formazione di professionisti sanitari in procedure mediche personalizzate. L’idea è nata durante una cena con Giulio Bagnacci, co-coordinatore del progetto, che mi raccontava come al mondo ogni anno migliaia di decessi siano dovuti a errori medici e che questi potrebbero essere ridotti grazie alla medicina personalizzata, un nuovo approccio che calibra sul singolo paziente le decisioni cliniche, i farmaci da utilizzare e gli interventi. Anche in ambito formativo dei chirurghi, negli ultimi anni si è sperimentato l’utilizzo di simulatori basati sulla Realtà Virtuale. È arrivata così l’idea di unire in modo sinergico le competenze di Giulio e del suo collega Paolo nel campo della diagnostica per immagini con la mia esperienza nella robotica e nell’aptica. Abbiamo pensato di utilizzare tecnologie avanzate di imaging, modellazione 3D e aptica applicate ai dati specifici del paziente per creare una pianificazione personalizzata. E grazie alle competenze didattico-psicologiche di Giulia e Marika, di Scienze Politiche e Cognitive, andiamo a progettare il sistema in modo da aumentare le abilità e la consapevolezza dei chirurghi, permettendo loro di esercitarsi su procedure complesse in un ambiente virtuale controllato che riproduce gli scenari reali".
Durata e modalità della ricerca?
"Il progetto ha durata di 21 mesi, è iniziato ad aprile e si concluderà ad inizio 2027. Coinvolge 3 dipartimenti, DIISM, DSMCN e DISPOC; oltre i 5 docenti responsabili (Tommaso, Giulio, Giulia, Marika e Paolo) sono coinvolti numerosi collaboratori tra cui un assegnista di ricerca e 7 dottorandi di Ingegneria, due medici chirurghi e due collaboratori dell’AouS".
Ci sono già risultati, evidenze?
"In letteratura sono già disponibili studi che dimostrano come gli studenti di medicina formati con simulazioni in realtà virtuale siano in grado di completare una procedura comune in modo più rapido e preciso rispetto a quelli formati con metodi tradizionali. Per quanto riguarda INSIGHT, abbiamo avviato i questionari che ci permetteranno di valutare l’impatto del progetto, sia lo sviluppo del software per l’importazione delle immagini diagnostiche ed è stata bandita una borsa di studio per reclutare un ricercatore che si dedicherà a questo sviluppo".