PAOLA TOMASSONI
Cronaca

Scalata Mps su Mediobanca. Soglia minima dell’Ops al 35%

La percentuale irrinunciabile indicata dalla banca senese nel documento . E’ questo il limite che determina l’efficacia dell’offerta pubblica di scambio . .

Luigi Lovaglio amministratore delegato Monte dei Paschi di Siena

Luigi Lovaglio amministratore delegato Monte dei Paschi di Siena

Siena, 4 luglio 2025 – L’efficacia dell’offerta pubblica di scambio di Mps su Mediobanca è subordinata al conseguimento di una partecipazione rappresentativa di almeno il 35% dei diritti di voto esercitabili in assemblea. Lo si legge nel prospetto dell’aumento di capitale pubblicato dal Monte dei Paschi di Siena. Questa soglia, a differenza di quella del 66,67%, non è rinunciabile, si legge nel documento diffuso in serata. Mps ritiene che una partecipazione in Mediobanca compresa tra il 35 e il 50% "sia idonea a consentire all’offerente di ottenere il controllo di fatto" di Piazzetta Cuccia "esercitando un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria di Mediobanca e incidendo sul generale indirizzo della gestione".

Mps, si chiarisce nel documento di offerta relativo all’ops, "si riserva la facoltà di rafforzare la propria posizione di controllo, secondo le modalità e le tempistiche consentite dal mercato, nel rispetto della normativa applicabile". La banca senese ritiene che anche in caso di controllo di fatto di Mediobanca, con una quota di capitale inferiore al 50%, le sinergie e gli obiettivi strategici dell’offerta "saranno realizzabili" anche se "con possibili variazioni e ritardi nella loro implementazione" mentre non potrà essere accelerato l’utilizzo dei crediti fiscali facendoli valere anche sul bilancio di Mediobanca.

I benefici delle Dta "saranno comunque conseguiti, ancorché in un arco temporale più lungo" che terminerebbe nel 2036, con un utilizzo annuo medio di Dta per 300 milioni anziché per i 500 milioni previsti con il superamento del 50% di Mediobanca. Mps "si riserva" di valutare "compiutamente" l’ops di Mediobanca su Banca Generali "una volta disponibili eventuali ulteriori informazioni rilevanti".

L’operazione partirà dunque il 14 luglio e si concluderà l’8 settembre, restando sul mercato 40 giorni di Borsa aperta, il massimo consentito.

L’allungo a settembre darà modo al mercato di valutare i risultati della semestrale del Monte, il 5 agosto.

La palla tornerà quindi la prossima settimana a Piazzetta Cuccia che riunirà il cda per la valutazione conclusiva sull’operazione, già bocciata.

p.t.