RICCARDO BRUNI
Cronaca

Mozart e il concerto europeo. L’Ensemble in grande spolvero

Chigiana, stasera (ore 21.15) al Teatro dei Rozzi la formazione musicale. Bella Musica del Mozarteum di Salisburgo diretto da Frank David Hummel.

L’Ensemble Bella Musica

L’Ensemble Bella Musica

Dopo il successo dello scorso anno, l’Ensemble Bella Musica del Mozarteum di Salisburgo, diretto da Frank David Hummel, torna al Chigiana International Festival per celebrare Mozart e la tradizione del concerto europeo. Appuntamento stasera (venerdì 29) alle 21.15 al Teatro dei Rozzi con questa formazione musicale insignita, tra le altre cose, del titolo di "Young Ambassadors of the European Mozart Ways". L’Ensemble orchestrale Bella Musica riunisce infatti giovani talenti provenienti da diversi Paesi, all’interno di un campus annuale dedicato allo studio delle opere di Mozart e di altri grandi compositori.

"L’Ensemble – anticipano dalla Chigiana – propone un affascinante percorso musicale che, partendo da Mozart e Haydn, si estende fino a Koussevitzky, Sarasate e Giuliani. Un arco storico e stilistico che mette in luce le innovazioni introdotte da ciascun compositore nella costruzione del dialogo strumentale e nella definizione del concerto solistico, dalle origini settecentesche fino alla contemporaneità". Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Università Mozarteum di Salisburgo e prestigiose istituzioni internazionali. "Il progetto Bella Musica – spiega Stefan David Hummel, prorettore dell’Universität Mozarteum, fondatore e direttore dell’Ensemble – mostra come giovani musicisti di diversi Paesi trovino un linguaggio comune attraverso la musica. In un mondo pieno di sfide, è la musica che ci unisce e dimostra che si possono e devono trovare modi di coesistenza pacifica".

Il cuore della serata batte al tempo della musica di Mozart. Si parte dal Concerto n. 4 in Re maggiore per violino e orchestra K 218; poi la Sinfonia concertante Mi bemolle maggiore per violino, viola e orchestra K 364; il Concerto in La maggiore per clarinetto e orchestra K. 622; il Mottetto Ave verum corpus K. 618. Poi Haydn il Concerto in Re maggiore per violoncello e orchestra Hob. VIIb:2; Koussevitzky con Chanson Triste op. 1 n. 2 e Valse Miniature op. 2 per contrabbasso e orchestra. Poi ancora Pablo de Sarasate con Navarra op. 33 e Mauro Giuliani dal Primo Concerto in La maggiore per chitarra e orchestra op. 30. Per finire di nuovo a Mozart con la Sinfonia n. 40 in Sol minore K. 550. "La collaborazione con le Vie Europee di Mozart – afferma Maria Majno, dal 2006 presidente di European Mozart Ways – è particolarmente significativa. Senza i suoi viaggi, specialmente quelli in Italia, Mozart certo non sarebbe stato quello che è stato e resta".

Riccardo Bruni