
Inchiesta congiunta di Arma e Finanza
Ancora un caso in Valdichiana. Di nuovo un autolavaggio nel mirino dei carabinieri dell’ispettorato del lavoro di Siena e della guardia di finanza (vedi articolo nel fascicolo nazionale) dove sarebbero stati impiegati quattro cittadini stranieri. Che non solo lavoravano per pochi spicci – si parla di circa un euro per ogni ora di lavoro – ma dormivano all’interno dell’autolavaggio stesso. Almeno tre di loro. In condizioni igienico-sanitarie che è facile immaginare. Un ambiente certo non adatto per vivere.
Un’inchiesta, quella coordinata dalla procura, che racconta anche la storia difficile di tanti che vengono in Italia sperando di trovare un futuro migliore. Ma spesso finiscono a svolgere le attività più umili senza ricevere la retribuzione adeguata. Questa almeno l’ipotesi accusatoria della procura, fermo restando il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza irrevocabile di condanna, come ricorda l’Ufficio guidato da Andrea Boni. L’imprenditore pakistano è indagato per l’articolo 603 bis del codice penale, vale a dire intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Gli elementi e le testimonianze raccolte dagli investigatori hanno condotto all’emissione, nei giorni scorsi, di una misura cautelare reale, chiesta dal pm e concessa dal gip. E’ stato infatti disposto il controllo giudiziario dell’impresa individuale e delle attività economiche ad essa collegate. Al contempo è stato nominato un amministratore giudiziario "potendo l’interruzione dell’attività – spiega la procura – avere ripercussioni negative sui livelli occupazionali o compromettere il valore economico del complesso aziendale". E’ inoltre scattato il sequestro preventivo "finalizzato alla confisca obbligatoria diretta e/ o per equivalente del profitto del reato di cui l’incolpazione provvisoria, quantificato nella somma complessiva di 40.045 euro".
Un’attività a quattro mani, compiuta da ispettorato del lavoro e carabinieri forestali di Rapolano da un lato e dal nucleo di polizia economico-finanziaria delle fiamme gialle, che solleva per l’ennesima volta il velo sul fenomeno dello sfruttamento del lavoro nella nostra provincia, in particolare (ovviamente non solo) negli autolavaggi, molti dei quali fioriti nel sud senese e anche in Valdelsa.
La.Valde.