
Una nuova area di sgambamento per cani in futuro sorgerà nel Parco della Magione
Individuata a Poggibonsi dal Comune una nuova superficie, in uno spazio del Parco della Magione, per la realizzazione di un’area di sgambamento per cani. La superficie che a oggi è in funzione in via Aldo Moro, l’unica presente nel capoluogo, sarà infatti in futuro occupata dal social housing. Ovvero dal polo di carattere sociale che ospiterà servizi residenziali e semiresidenziali di accoglienza destinati ad adulti e persone con disabilità di diverse fasce di età e a nuclei familiari in emergenza abitativa, secondo la strategia ABCura. Progetto per il quale il Comune ha avuto accesso a finanziamenti dalla programmazione europea.
Adesso si prospetta insomma una differente collocazione per questo luogo fondamentale per le corse in libertà del migliore amico dell’uomo. "Come da impegno preso – si spiega dall’amministrazione poggibonsese – abbiamo cercato e individuato l’area per spostare l’attuale spazio in vista dell’apertura del cantiere per la realizzazione del social housing. Con l’obiettivo di essere pronti e assicurare, quindi, la continuità del servizio per lo sgambamento. La superficie utile è stata individuata in alcuni spazi presso il Parco della Magione, ma è ancora tutto allo studio – precisa l’amministrazione comunale – compresa l’organizzazione. L’area sarà strutturata in maniera diversa e innovativa rispetto a quella in essere. Entro questo 2025 contiamo di affidare i lavori, con ampio margine sull’avvio delle operazioni per il cantiere del social housing, che è ‘in vista’ ma non imminente, essendo in questo momento al primo step progettuale".
Dai proprietari di cani che frequentano tali superfici, si fa presente anche la necessità di contare in loco su riserve di acqua potabile tramite appositi fontanelli per la distribuzione idrica. Nei mesi scorsi è stata aperta un’area di sgambamento a Bellavista (nella foto), segnatamente in via Irlanda. Uno spazio di circa 2mila metri quadrati, fruibile dalla scorsa primavera, delimitato e attrezzato, secondo un impegno condiviso tra ente pubblico e comunità locale. In virtù pure del lavoro del Consiglio di Frazione, che si è a suo tempo costituito formulando tra l’altro questo tipo di richiesta per le esigenze degli abitanti di Bellavista.
Paolo Bartalini