CRISTINA GUALA
Cronaca

I ’No 5G’ sul nuovo piano antenne: "Non informati, manca trasparenza"

La protesta del comitato. Ma il Comune replica: documenti non ancora approvati, sottoposti alla riservatezza

Un comitato di protesta contro la tecnologia 5G per la telefonia e la trasmissione di dati internet in una foto di archivio

Un comitato di protesta contro la tecnologia 5G per la telefonia e la trasmissione di dati internet in una foto di archivio

"Segretezza sul piano antenne: ci lasciano disinformati e senza interlocuzione". Il gruppo di contro il 5G si dichiara stupefatto dalla notizia che ci sia un nuovo piano antenne, informazione ricevuta grazie alla partecipazione a una riunione di un comitato di quartiere ma che non sarebbe stata condivisa dal Comune nonostante la promessa che sarebbe stata garantita partecipazione sulle possibili installazioni. "Non può esistere segretezza quando si tratta della salute e della vita di un’intera comunità – dicono dal gruppo ’No 5G Vezzano’ –. Le promesse di trasparenza sono state, ancora una volta, disattese. Abbiamo appreso del nuovo piano antenne non tramite una comunicazione ufficiale, ma solo grazie a una riunione del comitato di quartiere. Da parte dell’amministrazione, dopo l’incontro di luglio, non è più giunta alcuna notizia concreta". Il sindaco Massimo Bertoni e il vicesindaco Simone Regoliavevano anche preso parte ad una passeggiata di sensibilizzazione poche settimane fa, risulta difficile capire ora quale sia la posizione del Comune: "Le risposte ricevute finora sono state parziali, evasive e le rassicurazioni date si sono rivelate vane. Inoltre, ci viene continuamente fatto notare che non siamo un comitato ufficiale. Ma siamo cittadini, elettori, abitanti di questo territorio e viviamo in prima persona i disagi e le preoccupazioni che certe decisioni comportano". L’elaborazione del nuovo piano antenne sarebbe quindi priva di condivisione e trasparenza, secondo il gruppo, così come il precedente che venne pubblicizzato a cose fatte: "Diciamo no a una comunicazione che arriva sempre troppo tardi, quando le decisioni sono già state prese".

Il Comune ha precisato che trattandosi di documenti non ancora approvati, sono sottoposti alla riservatezza e alla condivisione solo con organismi riconosciuti, come i comitati di quartiere, mentre il gruppo no 5G non è un comitato. Il documento deve seguire un iter, per poi passare in consiglio comunale, nelle fasi di questo percorso ci saranno occasioni di dibattito aperte a tutti.

Cristina Guala