
Alcune fotografie fornite dal gruppo ’Il cittadino di Sarzana’ sulla situazione del ’cimiterio’ di auto lungo viale XXV Aprile
Sarzana, 31 agosto 2025 – “Viale XXV Aprile è tornato ad essere una discarica, con abbandono di auto e detriti. Ma l’area non era sotto sequestro?”. Sale la preoccupazione perché sono ancora vivi i ricordi delle immagini e soprattutto dei fumi pericolosi respirati il 16 gennaio scorso, quando un incendio inghiottiva una trentina di auto abbandonate, ammassate in un’area lungo viale XXV Aprile. Area oggetto di diverse segnalazioni da parte del nostro quotidiano e del gruppo Facebook ’Il cittadino Sarzana’.
Ed è proprio il gruppo social a risollevare l’attenzione. Il divampare di fiamme aveva messo in allarme i residenti delle zone circostanti, costretto i vigili del fuoco a intervenire fino a tarda notte con tre squadre, un’autobotte e lo schiumogeno.
Il cimitero di auto, nascoste in buona parte dal canneto e a ridosso della scarpata, per giorni ha emanato fumo acre dai copertoni, odore pungente di olio bruciato, senza contare le esalazioni pericolose di plastica e pelle che hanno reso l’aria pesantemente irrespirabile. I Comuni di Sarzana e Ameglia per tutelare la salute pubblica avevano emesso ordinanze precauzionali di divieto di raccolta e consumo di frutta e ortaggi, in attesa della risoluzione della situazione legata alle carcasse d’auto nell’area interessata dall’incendio. Visti i rischi evidenti, era stato anche ordinato il mantenimento degli animali da allevamento e da cortile in stabulazione al chiuso, evitando il pascolo all’aperto, e il divieto di commercio e utilizzo di uova e di altri prodotti derivanti da animali che avevano pascolato liberamente o che si erano alimentate con foraggi esposti agli effetti dell’incendio.
Nonostante quanto è accaduto, a distanza di mesi, dopo una sommaria pulizia e sgombero dell’area, i cittadini segnalano il permanere di detriti bruciati. Come se non bastasse è evidente che sia iniziato un nuovo abbandono di vetture: “In tutta l’area permane un forte sentore di bruciato– spiegano daII cittadino di Sarzana – e uno sgradevolissimo odore di acido. Domandiamo: ma l’area non era sotto sequestro, chi deve vigilare?”.
Cristina Guala