CATERINA CAPPELLINI
Cronaca

"Nessuna irregolarità nei bilanci". La replica dell’ex sindaco Puggelli

"Il problema è solo l’incapacità dell’attuale giunta che non ha saputo rispondere alla Corte dei Conti" .

Francesco Puggelli

Francesco Puggelli

"Cara vice sindaca, di irregolare in questa vicenda c’è solo una cosa: la scena muta fatta dalla giunta Palandri davanti alle semplici domande di chiarimento fatte – com’è prassi – dai magistrati contabili". Inizia così la replica da parte dell’ex sindaco Puggelli alla vice sindaca Diletta Bresci, che ieri aveva denunciato irregolarità nei bilanci comunali della precedente amministrazione. "Non esistono irregolarità nei bilanci: ad esistere, nell’attuale maggioranza poggese, è purtroppo solo la totale incapacità di governare un ente anche nelle cose più semplici come rispondere alle lettere della Corte dei Conti".

E prosegue: "La delibera della Corte dei Conti – che riguarda, tra l’altro, i complicati anni del Covid – non ha nulla di clamoroso: da sempre, infatti, la magistratura contabile svolge periodicamente attività di revisione sui conti di ogni Comune d’Italia e manda richieste di chiarimento sui principi contabili applicati dai funzionari per definire i bilanci. Non solo. E’ il testo della delibera 51/2025 – consultabile perché pubblica – che mette nero su bianco i motivi della condanna: ’Considerato che l’ente non ha trasmesso memorie di contraddittorio o documentazione integrativa rispetto ai contenuti della sopra citata nota di deferimento e che non ha chiesto di partecipare all’adunanza del 27 marzo 2025’ scrivono i magistrati contabili".

E chiosa: "La scena muta fatta nel 2024 da Palandri e soci davanti alla Corte dei Conti è costata cara ai Poggesi – aggiunge l’ex Sindaco Puggelli –. Perché Diletta Bresci non spiega il motivo per cui Palandri non ha risposto ai rilievi della Corte? E’ grave che la giunta Palandri non abbia coinvolto i funzionari per portare documenti. A lor signori l’unica cosa che serviva era far credere che chi c’era prima avesse commesso chissà quali irregolarità".

Caterina Cappellini