
Il sindaco di Volterra Giacomo Santi (foto Bongianni/Germogli)
VOLTERRAIl Comune di Volterra continua a lavorare nel solco della valorizzazione e della preservazione della propria memoria storica. Con una recente delibera, la giunta comunale ha formalizzato l’accettazione di una nuova, significativa donazione di carte appartenenti all’Archivio di Arnaldo Dello Sbarba e ha contestualmente disposto il trasferimento dell’intero fondo dalla biblioteca Guarnacci all’archivio storico comunale postunitario in località Strada. La donazione, pervenuta dalla famiglia Dello Sbarba con una richiesta datata 28 aprile scorso, comprende ulteriori 11 cartelle di documenti. Queste nuove acquisizioni vanno ad arricchire un archivio già di notevole interesse storico, donato al Comune di Volterra tra il 1959 e il 1963 dalla moglie di Dello Sbarba, Maria Ziffo, e finora conservato alla biblioteca Guarnacci dal 1995. I documenti donati rivestono una particolare rilevanza, riguardando la vita e la carriera politica dell’ex ministro Arnaldo Dello Sbarba. Tra le carte spiccano quelle relative a diverse elezioni politiche (1913, 1919, 1921, 1924) e una preziosa corrispondenza con figure di spicco del panorama culturale e politico italiano e internazionale, tra cui Gabriele D’Annunzio, Benito Mussolini, Sem Benelli, Angelo e Roberto Rossellini, Ingrid Bergman, Dino Borri e lo studio Buffarini-Guidi di Pisa. Il trasferimento dell’archivio, che attualmente si compone di 21 unità archivistiche, è motivato da diverse ragioni strategiche.L’archivio storico comunale postunitario in località Strada dispone di spazi sufficienti per accogliere l’intero fondo. Inoltre, la documentazione di Dello Sbarba si collega cronologicamente in modo ottimale con la documentazione postunitaria già conservata in quella sede. Questo spostamento faciliterà anche l’aggiornamento dell’inventario dell’archivio, gestito da Silvia Trovato, che aveva già curato nel 2012. La decisione della giunta è stata presa dopo aver acquisito tutte le autorizzazioni, inclusa quella della soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, rilasciata il 3 giugno.Ilenia Pistolesi