
La polizia ha subito rintracciato il presunto colpevole (foto d’archivio)
Una violenza choc. Terribile. Un fatto che ha sconvolto la comunità, quello commessa alcuni giorni fa da un cittadino del Mali ai danni di una 74enne di Pistoia. Un episodio sconcertante. Tanto che anche dall’Alto Consiglio dei Maliani in Italia e dal consolato onorario arrivano parole di solidarietà alla vittima e di condanna del fatto. In una lettera indirizzata alla 74enne, il presidente dell’Alto Consiglio dei Maliani in Italia, Mahamoud Idrissa Bounè, esprime tutta la propria vicinanza e quella dell’intera realtà maliana:
"Desideriamo far giungere a lei e alla sua famiglia la nostra più sentita solidarietà - si legge nella lettera indirizzata all’anziana -. Condanniamo con la massima fermezza ogni forma di violenza e confidiamo che il responsabile, qualunque sia la sua nazionalità, possa essere rapidamente portato davanti alla giustizia e punito in modo adeguato per l’orribile crimine commesso. In questo momento difficile, le rinnoviamo il nostro profondo sostegno, con l’auspicio che possa ritrovare conforto, pace e serenità"
Parole di condanna dell’accaduto arrivano anche dal consolato onorario della Repubblica del Mali, con sede a Padova, che ha diffuso un comunicato nel quale si definisce quanto avvenuto di una violenza "disumana e bestiale". "L’autore di tale efferato crimine merita la più dura ed incondizionata condanna nei tempi più ristretti - si legge nella nota -. E qualora fosse confermata la nazionalità maliana del responsabile, auspichiamo che, dopo la sentenza della magistratura italiana, egli venga espulso ed estradato in Mali, dove la giustizia maliana potrà a sua volta occuparsi del caso. Tali gesti ledono profondamente i nostri valori, la nostra cultura e l’onorabilità del nostro paese". Parole con le quali l’autorità sottolinea poi il profondo rispetto della cultura maliana verso la figura femminile: "Le donne rappresentano il cardine della famiglia e dell’intera società anche in Mali. Per questo motivo, ci sentiamo particolarmente colpiti da questo gesto ignobile e desideriamo far arrivare alla vittima e ai suoi familiari tutta la nostra più totale e sentita vicinanza e solidarietà. Le donne del Mali sarebbero molto onorate se fosse loro consentito di esprimere personalmente i propri sentimenti alla vittima innocente di tale orribile episodio".
Il cittadino maliano è un 21 anni, gravemente sospettato di aver commesso violenza sessuale e rapina ai danni dell’anziana all’interno della sua abitazione. All’esito di una rapida e capillare indagine della Squadra Mobile della Questura di Pistoia – coordinata dalla Procura della Repubblica – il giovane è stato sottoposto a fermo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane si sarebbe presentato alla porta dell’anziana con la scusa di chiedere del denaro. Al rifiuto della vittima, l’uomo avrebbe estratto un coltello, minacciandola, per poi costringerla a subire un atto sessuale. Dopo l’aggressione, si sarebbe impossessato di alcuni beni presenti in casa e si sarebbe dato alla fuga, uscendo da una finestra, disturbato dal rientro della figlia della vittima. La donna, sotto choc, è stata immediatamente soccorsa.