LINDA MEONI
Cronaca

L’incanto di Brunori Sas. Poesia in musica. La piazza si emoziona. E il "Blues" decolla

Oltre quattromila ieri sera per il concerto del cantautore calabrese. Dopo l’energia di Alfa che trascina i giovanissimi, ancora un successo.

Oltre quattromila ieri sera per il concerto del cantautore calabrese. Dopo l’energia di Alfa che trascina i giovanissimi, ancora un successo.

Oltre quattromila ieri sera per il concerto del cantautore calabrese. Dopo l’energia di Alfa che trascina i giovanissimi, ancora un successo.

Quattordici anni da quella prima volta, da quando quei piccoli, domestici riflettori del circolo Arci di Bottegone illuminavano lui, l’allora "rivelazione ", la promessa del cantautorato italiano. Il festival si chiamava "Puf-Pistoia Underground festival" e quella promessa era un giovane artista di origini calabresi il cui nome oggi, complice il recente palco del Festival di Sanremo, è sulla bocca di molti: Brunori Sas. Quattordici anni dopo il palco è decisamente cresciuto in dimensioni, diventando quello del Pistoia Blues (e non è certo questo l’unico importante calcato in questi anni) ma già in quel timido 2011 gli indizi del successo che sarebbe arrivato dirompente erano chiari. Tanto che in scaletta oggi resistono pezzi che allora avevano sbancato - Guardia 82, Lei lui Firenze -, con l’aggiunta di tracce must, "Secondo me", "Italian dandy", "Come stai" (che ha dedicato al padre scomparso), "Lamezia Milano", "Per due che come noi". La musica per Brunori, lo sa il ‘popolo brunoriano’, non può prescindere dal tempo che viviamo. Ecco perché sin da subito Brunori lo chiarisce: "Iniziamo col disincanto, col mio tiranneggiare stanco - lo dice con ovvia ironia -, che in fondo questo è il nostro oggi: un tempo di tiranni". E poi l’eterno oggi con "L’uomo nero", tra convivenze difficili, (in)tolleranze e paura del diverso (canzone che, tra l’altro, nel 2018 gli è valsa il Premio Amnesty International Italia). Il "nuovo incanto" continua con "La ghigliottina" e "La vita com’è" dall’ultimo disco "L’albero delle noci", che dà il nome al tour 2025.

Energico e impegnato, senza abbandonare la sua irresistibile leggerezza, Brunori ha saputo anche divertire i ben oltre quattromila della piazza pistoiese oltre che regalare due ore di musica piene di vita vera e sentimenti, primo fra tutti l’amore, il motore del mondo. Tra i racconti, anche quello della visita di ieri a Dynamo camp, ad alto contenuto di umanità, ha detto Brunori continuando a cantare sulle note de "Il costume da torero". A precedere Dario Brunori il giovane Perso, alias Lorenzo Tropeano vincitore del Talent Busters di Elisabetta Branchetti.

Il Pistoia Blues ha aperto col botto giovedì sera, protagonista Alfa e il suo pubblico di giovanissimi, con una sfilza di agganci artistici pistoiesi (e pure la Filarmonica Borgognoni sul palco), proseguendo poi venerdì con una delle tradizionali serate a marchio blues, con Marcus King. Il festival risuonerà l’8 luglio con Nayt, il 9 con Francesco Gabbani, il 12 con Un blues per Nick Becattini a quasi un anno dalla sua morte, il 13 con Gianna Nannini e il 15 coni Queens of the stone age.

linda meoni