
L’annuncio del consigliere del Pd Marco Niccolai: "La Regione finanzierà tutta l’operazione". Fino a seimila euro per chi risponderà all’appello e coprirà gli incarichi negli ambulatori.
L’Asl Toscana Centro con una Delibera appena firmata attua l’incentivazione speciale della Regione per le zone a carenza prolungata di assistenza ambulatoriale dei medici di famiglia con una indennità aggiuntiva per i medici che presteranno servizio in queste aree dando risposta a territori della nostra provincia che si sono ritrovati sguarniti dal servizio ambulatoriale. A Masotti, nel comune di Serravalle Pistoiese, ad esempio, è stato predisposto l’incentivo per ben due medici di famiglia.
L’annuncio è stato fatto dal consigliere del Partito Democratico Marco Niccolai che spiega come "l’indennità economica ai medici che decideranno di prestare questo servizio arriva fino a 6mila euro l’anno e sono tutte risorse del bilancio regionale attinte con questo provvedimento innovativo e sperimentale per far fronte a una criticità che impatta molto sui cittadini. Da Roma non arrivano né risorse né proposte per il problema dell’assenza degli ambulatori dei medici di famiglia, così la Regione ha inventato questa modalità incentivante e soprattutto l’ha finanziata".
Poi l’affondo: "Fratelli d’Italia invece di fare manifestazioni dovrebbe pungolare il suo Governo a dare strumenti e risorse alle Regioni". "Ma – spiega Niccolai – la novità non riguarda solo Masotti. L’incentivo riguarderà anche Marliana, il territorio dell’ex Comune di Piteglio e di Sambuca Pistoiese. L’ottica quindi è di dare risposte strutturali e non temporanee alle aree dove si è riscontrata una prolungata carenza del servizio ambulatoriale in questi anni".
Ringrazio – conclude l’esponente Pd – l’assessore Bezzini e la Asl per la pronta e ampia risposta data al problema che stiamo affrontando causato anche dal picco di pensionamenti di questi anni. Tanti cittadini si sono ritrovati senza l’ambulatorio del medico di famiglia da un giorno all’altro, aumentando sempre di più. "Con questi incentivi – conclude Niccolai – ci auguriamo che i medici di famiglia adesso rispondano positivamente e dunque aspettiamo gli esiti dei bandi. Intanto, mettiamo in campo tutte le soluzioni possibili nel quadro normativo nazionale che regola il lavoro dei medici di famiglia per assicurare loro questo diritto essenziale. Il nostro lavoro continua".