
Il titolare Marco Pagliai
Limestre ancora vittima di furti: dal Centro Ippico Pelliccia sono sparite 13 selle, per un valore di circa 20mila euro. È successo la notte tra venerdì 4 e sabato 5 luglio, tra le 23, (quando il titolare è passato a verificare che tutto fosse a posto), e le 5:30 del mattino seguente. I ladri sarebbero passati dall’accesso situato sulla strada statale, quindi sfidando la presenza delle telecamere di sorveglianza, i cui filmati sono già stati acquisiti dalle forze dell’ordine, probabilmente erano al corrente del percorso per arrivare al luogo dove erano sistemate le selle ma, da quanto emerge, avrebbero lasciato importanti indizi.
L’operazione ha sicuramente previsto un lasso di tempo congruo, tenendo conto che i beni trafugati pesano attorno ai tre quintali e necessitano di un mezzo adeguato per essere portati via, inoltre il fatto che nell’aera del furto ci abitino diverse persone legate all’attività del Cento Ippico, avrebbe dovuto indurre a una attenta pianificazione. Insomma, se realmente, come pare accertato, i ladri sono passati dall’ingresso principale, lo hanno fatto sotto il naso di un sacco di persone, fatto che induce istintivamente a pensare che conoscano bene la zona e le abitudini di chi ci abita. Visto che le alternative ci sono, la dinamica, ove confermata, incuriosisce non poco. Altrimenti non rimane che pensare a professionisti scafati che contano su una sostanziale, quanto tradizionale, impunità.
Infine si pensa che si tratti di un furto effettuato da persone che avessero già un’idea di come rivendere la merce. Molte delle selle trafugate, come ci ha spiegato la moglie del titolare, Marco Pagliai, ideatore e cofondatore di "Addestramento Etologico" un nuovo approccio all’addestramento equino, sono contrassegnate da numeri di serie, quindi se questi numeri vengono abrasi la sella diventa facilmente identificabile come sospetta e, chi dovesse entrarne in possesso potrebbe essere accusato di ricettazione. Quello che traspare dallo sfogo della signora sono il bisogno di giustizia e quello di sicurezza: "qui ci abitano adulti e bambini che devono essere tutelati, adesso abbiamo paura e questo non è giusto, poi vogliamo giustizia, se fosse possibile recuperare le selle sarebbe una buona cosa ma, se non fosse possibile che almeno i responsabili vengano assicurati alla giustizia".
Andrea Nannini