Antonio Logli
Antonio Logli

Pisa, 11 luglio 2019 - La Corte di Cassazione ha condannato Antonio Logli per l'omicidio della moglie, Roberta Ragusa, sparita nel nulla in una notte del gennaio del 2012.

La Cassazione ha confermato i vent'anni che erano stati inflitti in Appello a Logli. La Corte ha affermato l'inammissibilità del ricorso di Antonio Logli e dei suoi legali.

Un ricorso che dunque non può avere dignità di fronte alla Corte. Logli è stato prelevato dai carabinieri e portato in carcere. Ma non a Pisa: per evitare l'esposizione mediatica (in tanti aspettavano davanti al carcere pisano) è stato scelto in gran segreto l'istituto penitenziario di Livorno.

Uscita blindata dalla struttura per Antonio Logli, che ha atteso la sentenza in un bed and breakfast di famiglia:insieme alla compagna Sara Calzolaio e alla figlia di lui Alessia. L'uomo era protetto dai carabinieri che lo hanno portato in carcere e il suo viso non si è mai visto. Si è intravista solo la maglietta rossa a righe bianche che l'uomo portava.

E l'avvocato di Logli dice: "Ho sentito subito dopo la sentenza il mio assistito, che si ritiene innocente e pensa ai figli, che ora non hanno più né la madre né il padre".

Un urlo disperato ha accompagnato la sentenza

Terzo grado di giudizio dunque per un caso altamente mediatico, che in questi anni ha fatto discutere. Logli era stato condannato in Appello a 20 anni, pronuciato il 14 maggio 2018, per l'omicidio della moglie e la distruzione del cadavere. Secondo la Cassazione Logli ha dunque ucciso la moglie Roberta. 

"Le parti civili sono sempre state convinte che Logli ha ucciso Roberta Ragusa - dice l'avvocato dei familiari di Roberta - Ho creduto in questa strada intrapresa da sette anni".

"Sette anni di processi - dice Nicodemo Gentile dell'associazione Penelope - Roberta ha avuto la giustizia degli uomini. Sono triste perché è una sconfitta della famiglia, penso ai figli di Roberta. Per il resto credo che sia la cronaca di un omicidio che noi abbiamo sempre sostenuto. Logli è stato triturato dalle sue menzogne, ha cercato negli ultimi tempi di cercare di lavarsi l'immagine. Spero che ora in carcere possa pensare alla prima vittima, che è Roberta e alle tante vittime secondarie. 

Anni di inchieste, di colpi di scena, che alla fine hanno portato alla sentenza definitiva. Roberta Ragusa scomparve tra il 13 e il 14 gennaio. Durante il dibattimento il Pg, Luigi Billitteri, aveva chiesto la conferma della condanna di Logli.

"Nessuna sentenza ci ridarà indietro Roberta, ma speriamo che oggi arrivi un punto fermo, vogliamo giustizia", avevano detto i parenti della donna. Logli ha atteso la sentenza in un bed and breakfast, quindi non nella casa di Gello dove adesso vive con la nuova compagna, Sara Calzolaio. Un modo per allentare la pressione mediatica, molto alta in queste ore.