GABRIELE MASIERO
Cronaca

Perquisito il sospetto aggressore con l’ago. Sospettato ex detenuto per femminicidio

La polizia lo ha individuato indagando su chi ha commesso reati sessuali: decisive le telecamere. Era uscito dal carcere dopo aver finito di scontare la pena nel 2022. La svolta giovedì sera.

Perquisito il sospetto aggressore con l’ago. Sospettato ex detenuto per femminicidio

Pisa, 25 gennaio 2025 – Individuato e perquisito. C’è un sospettato per i casi di needle spiking, il fenomeno degli attacchi a sorpresa compiuti alle spalle per lo più ai danni di giovani donne punte ai glutei con una siringa, che hanno destato allarme in città. Procura e squadra mobile mantengono il massimo riserbo, ma il presunto aggressore delle due donne colpite gli scorsi 18 e 19 gennaio in viale Bonaini e sul cavalcavia di San Giusto ora ha un volto e un nome e la perquisizione eseguita, probabilmente giovedì sera, avrebbe dato riscontri ai sospetti iniziali. L’uomo è indagato per lesioni aggravate. Nel mirino degli inquirenti è finito un uomo sulla cinquantina, che nel 2022 è uscito dal carcere per l’omicidio di una donna.

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Polizia (foto di repertorio)

Come siano arrivati a lui gli agenti di via San Francesco non è dato sapere, ma è piuttosto semplice immaginarlo: la polizia è partita infatti dall’analisi dei cosiddetti "sex offender", ovvero persone pregiudicate per reati a sfondo sessuale. Il resto lo hanno fatto le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza urbana: i poliziotti hanno visionato milioni di frame finché la loro attenzione non è stata attirata da un individuo che per corporatura e una particolare andatura della camminata ha indirizzato i sospetti proprio sull’uomo scarcerato pochi anni prima. La doppia aggressione dei giorni scorsi ha creato allarme e in città è nata anche una chat di Whatsapp con oltre mille utenti, per lo più giovanissimi, all’interno della quale ci si scambia segnalazioni e informazioni utili per evitare situazioni di pericolo.

Della vicenda giovedì si è occupato anche il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza durante il quale il sindaco Michele Conti ha chiesto al prefetto e ai vertici delle forze dell’ordine di "fare presto a risolvere una situazione" che con l’avvicinarsi del weekend avrebbe potuto procurare ulteriori tensioni. Genitori e ragazzi hanno tappezzato i social con post di preoccupazione e avvertimenti a guardarsi le spalle, ma è chiaro che sapere che il "pungitore" potesse comunque essere in giro indisturbato non tranquillizzava nessuno. Anche perché in città un episodio analogo c’era stato già nello scorso mese di settembre e l’autore non è mai stato individuato. Ma che la svolta, forse decisiva, delle indagini fosse vicina lo si era capito già giovedì quando la polizia si è convinta che gli indizi raccolti fossero sufficienti a chiedere e ottenere un decreto di perquisizione. Il blitz a casa dell’uomo ha fatto il resto.

Ora il lavoro degli investigatori sarà quello di analizzare il movente (ammesso che ci sia) che avrebbe spinto lo spiker ad agire. E soprattutto se sia la stessa persona che nel settembre scorso colpì una ragazza sul Lungarno Buozzi. Bocche cucite in procura e in questura anche su reato che gli sarebbe stato contestato. Di sicuro le due ragazze colpite a gennaio non hanno subito danni e il loro precauzionale passaggio al pronto soccorso non ha scaturito referti sanitari.