
Carla Olivieri e Riccardo Iacomelli, del ristorante «Da Gino» e Sokol Bregaj, titolare del ristorante «Belvedere»
"Oltre al degrado, la paura". È l’allarme lanciato da residenti e ristoratori del lungomare di Marina di Pisa, a ridosso del faro del porto, dove il contrasto tra gli yacht di lusso e le crepe nei ballatoi, insieme ai new jersey che delimitano l’area pericolante, restituisce l’immagine di una riqualificazione incompleta. La zona, spiegano, è sempre più esposta a criticità strutturali a causa dei cedimenti della diga e della spiaggina che, durante le mareggiate, crea un pericoloso "effetto vasca". A poche centinaia di metri dalla riqualificata piazza Viviani e da una darsena rimessa a nuovo, il tratto finale del porto resta in stato di abbandono, segnato dai danni provocati dalle violente mareggiate del 2023. A raccogliere le segnalazioni dei residenti e commercianti è Carla Olivieri, portavoce delle preoccupazioni di chi vive e lavora nell’area: "Il Comune deve intervenire per mettere in sicurezza la zona e obbligare la società del porto a un restauro immediato. Il molo è sempre più fragile. La sera qui è tutto buio, c’è chi poi, durante il giorno – per lo più ragazzini – scavalca le barriere di cemento per tuffarsi in mare, altri, invece, come i clochard, vengono a dormire in condizioni precarie: è una questione anche di sicurezza". Sokol Bregaj, titolare del ristorante "Belvedere", affacciato sulla banchina, racconta l’amarezza per una situazione che rischia di vanificare gli sforzi imprenditoriali: "Avevamo iniziato con tanto entusiasmo, ma oggi siamo avviliti. Davanti a noi c’è solo degrado, non passa più nessuno". Davanti alla struttura, infatti, è tutt’altro che un belvedere, con l’ingresso costeggiato dai new jersey, dai cartelli "vietato tuffarsi" e "vietato l’accesso", oltre alla sabbia e alla banchina ormai ridotta a un cumulo di macerie. Dello stesso avviso Carla Olivieri e Riccardo Iacomelli, del ristorante "Da Gino": "Non ci diamo pace dopo le alluvioni subite. Ora anche il molo sembra stia cedendo. È una zona già fragile, e nessuno fa nulla per proteggerla. Ci avevano promesso un’opera per far defluire le acque in via Cursolari, ma da due anni non se ne parla più".
La lettera di denuncia è condivisa anche dagli inquilini del residence San Rossore, che temono nuovi allagamenti. La terrazza D’Annunzio deve ogni anno fare i conti con la furia del mare che "spazza via tutto". "Rischiano di fare la fine della Rosa dei Venti", avverte Olivieri, ricordando un altro caso di abbandono in zona porto. Secondo la ristoratrice, "il porto è stata una fortuna, e ha migliorato la zona, ne siamo felici. Proprio per questo è importante non lasciare quell’area danneggiata dalle mareggiate in stato di abbandono".
Enrico Mattia Del Punta