ANDREA MARTINO
Cronaca

Duelli, corsa, pressing alto e... occhio a Ferguson

Il sorteggio del calendario ha giocato un brutto scherzo al Pisa: affrontare, in rapida successione e da neopromossa, due corazzate...

Il sorteggio del calendario ha giocato un brutto scherzo al Pisa: affrontare, in rapida successione e da neopromossa, due corazzate...

Il sorteggio del calendario ha giocato un brutto scherzo al Pisa: affrontare, in rapida successione e da neopromossa, due corazzate...

Il sorteggio del calendario ha giocato un brutto scherzo al Pisa: affrontare, in rapida successione e da neopromossa, due corazzate come Atalanta e Roma non è certamente il "bentornato" migliore che la Serie A potesse riservare. Però possiamo sforzarci di trovare un aspetto positivo in queste due sfide: il sistema di gioco molto simile che queste formazioni adottano e mettono in pratica sul rettangolo verde. Non a caso Ivan Juric viene considerato uno dei figli putativi di Gian Piero Gasperini e della sua filosofia calcistica. Ecco perché la gara disputata domenica scorsa a Bergamo può essere presa come guida pratica a ciò che ci attende questa sera: duelli fisici sulle fasce, schermaglie tattiche in mezzo al campo e linea difensiva avversaria molto alta, in costante pressione sui portatori di palla.

In questo senso i giocatori maggiormente sollecitati sono Tourè e Angori, chiamati a sfoderare un’altra gara di spessore sul piano atletico e tattico. Gli incroci con Angelino sulla fascia destra nerazzurra e con il brasiliano Wesley sulla corsia opposta risulteranno determinanti in entrambe le fasi di gioco. In mezzo al campo invece Marin e Aebischer daranno vita a una partita a scacchi con Cristante e Konè: poco palleggio raffinato, tanta fisicità e ricerca costante degli inserimenti in verticale a supporto della linea avanzata. Tra coperture e proiezioni in avanti, la partita nella partita tra i mediani delle due squadre decreterà il posizionamento del baricentro della sfida sul rettangolo verde.

In difesa, infine, dopo aver tenuto a bada egregiamente Scamacca, capitan Caracciolo e Canestrelli dovranno prendere le misure allo scozzese Evan Ferguson: un "camion" di quasi centonovanta centimetri abilissimo però a svariare sull’intero fronte offensivo. Alle sue spalle ci saranno El Shaarawy e Soulè: trequartisti – o mezze punte, chiamatele come preferite – con poca fisicità ma enorme abilità nello stretto e nell’inserimento negli spazi creati dal centravanti.

M.A.