“Ora c’è ansia per la sua salute”: neonato portato via dall’ospedale, ricerche continue

La madre sarebbe con il bambino in un paese della provincia di Grosseto. Il piccolo è nato con alcuni problemi legati alla gravidanza della donna

Carabinieri di fronte all'ospedale Santa Chiara

(C)enricomattiadelpunta

Pisa, 4 marzo 2024 – Altre ore di ansia per quel fagottino di pochi giorni di vita. Non si trova ancora il neonato preso dal padre 5 giorni fa dal reparto dove era ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Pisa. Si sa che la madre, in questi giorni, è in provincia di Grosseto.

Il bimbo era nato con qualche problema legato alla condizione di disagio della mamma in gravidanza. Secondo i medici potrebbe vivere in salute se ricevesse le giuste cure.

Ed è proprio la sua salute l’obiettivo dei carabinieri, chiamati dal personale del reparto il giorno in cui il papà ha deciso di prendere il figlio senza attenderne le dimissioni.

L’uomo, di origini straniere, era stato rintracciato la sera stessa del 28 febbraio, in provincia di Pisa: era solo però e "poco collaborativo", hanno riferito gli uomini dell’Arma. I genitori probabilmente temevano che fosse dato in affido, visto che era partita una segnalazione ai servizi sociali che avrebbero dovuto incontrare nel pomeriggio. Da allora è stato un susseguirsi di domande: dove è stato portato il piccino? Come starà?

Una città intera attende con il fiato sospeso, così come il personale della Neonatologia dove il piccolo era in osservazione.

Medici e infermieri avevano tentato di fermare il babbo e un dottore era riuscito anche a raggiungerlo e bloccarlo, ma l’uomo lo aveva minacciato. A quel punto il babbo si era definitivamente allontanato con il neonato, forse con l’aiuto di un conoscente.

Le ricerche sono state diramate alle varie polizie: polmare, polaria e polfer. La donna, italiana, potrebbe essere salita proprio su un treno per uscire dalla città. Forse adesso è ospitata da qualche conoscente? Altre domande senza risposta, perché al momento, non ci sono ipotesi di reato e non è facile indagare.

Una storia complicata quella dei genitori che sono già conosciuti dalle forze dell’ordine e avrebbero rifiutato in passato di seguire un percorso con i servizi: hanno altri figli, uno vive con loro, gli altri, invece, sarebbero già stati dati in affidamento.

La paura della coppia, evidentemente, era che tutto potesse ripetersi perdendo anche l’ultimo nato. Il personale della Neonatologia che ha accolto e si è preso cura per giorni di questo piccolo è in apprensione.

La vicenda ha infatti colpito molto i pisani. Su questo caso è intervenuto anche Daniele Carbocci, segretario Nursind, che riferendosi proprio al personale, ha spiegato: "Non c’è stata mancata sorveglianza. Perché non c’erano provvedimenti restrittivi. Il padre poteva entrare e prendere suo figlio. E’ stato utilizzato impropriamente il termine ’rapimento’, ma i genitori, che avevano accesso al reparto, non hanno atteso le dimissioni. Il personale ha fatto ciò che doveva". Del caso e delle novità viene tenuto informato il Tribunale per i minorenni. La speranza di tutti è che il piccolo stia bene e possa crescere in serenità.