Da 72 ore con il fiato sospeso. Neonato portato via dal padre. Ricerche ancora senza esito

Le priorità è quella di tutelare le condizioni di salute del piccolo di soli undici giorni. Ricostruita l’intera vicenda anche dal punto di vista legale. I carabinieri cercano la madre .

Da 72 ore con il fiato sospeso. Neonato portato via dal padre. Ricerche ancora senza esito

I carabinieri al Santa Chiara

Pisa, 2 marzo 2024 – L’assoluta tutela della salute del piccolo. Partendo da questo imperativo morale proseguono le ricerche, affidate ai carabinieri, del neonato di undici giorni "rapito" dal padre al Santa Chiara mercoledì scorso all’ora di pranzo. Il termine rapito, in un certo qual modo, racconta con efficacia la dinamica dei fatti ma è – allo stesso tempo – fuorviante. Da quanto ormai ricostruito, infatti, si è appurato che non vi era in atto alcun provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria minorile anche se le condizioni di salute del piccolo – legato alla situazione della madre durante la gravidanza – avevano fatto scattare una segnalazione ai servizi sociali. Segnalazione che i genitori, probabilmente, temevano sfociasse in un’azione più incisiva che quindi hanno deciso di "evitare" dandosi alla fuga. Tuttavia il padre era libero di vedere e prendere il proprio figlio, pur non avendo aspettato le dimissioni consigliate dai medici.

Al netto di tutto questo però vi è da garantire la salute del piccolo che, fin dal primo istante, è stata la preoccupazione più grande sia del personale sanitario che ha inseguito il padre in bicicletta in via Savi, sia delle forze dell’ordine che stanno cercando la madre e il neonato in più quartieri della città e addirittura fuori regione. La salute del piccino, infatti, sarebbe stata a rischio fin dalla sua nascita alla luce di una storia non facile dei genitori con problemi anche con la giustizia.

Il tutto in una storia delicatissima dove i confini sono netti e al tempo stesso sfumati fra "quanto si può fare" e "quanto si deve fare", fra diritti dei genitori e tutela di una vita innocente.

Saverio Bargagna