ALFREDO MARCHETTI
Cronaca

Regina Elena e operatrici: "No alla riduzione delle ore"

Salvadori: "La Cooperativa La Salute vuole riorganizzare i turni a discapito delle Oss"

Claudio Salvadori della Uil

Claudio Salvadori della Uil

CARRARA"Siamo molto preoccupati e ci dichiariamo già da ora contrari rispetto alle notizie che trapelano dalla Casa di riposo Regina Elena di Carrara e che riguardano una possibile riduzione delle ore lavorative per gli operatori socio-sanitari (OSS) della cooperativa La Salute, impiegati all’interno". Va dritto al punto il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori, e prosegue: "Secondo quanto emerso, la direzione starebbe valutando una riorganizzazione del lavoro che comporterebbe una diminuzione delle ore giornaliere complessive assegnate alla cooperativa, per un taglio lineare pari a 15–16 ore al giorno. Qui non si parla più del taglio di un’ora al giorno soltanto durante il periodo estivo, che si poteva accettare. Questa riduzione, è inutile girarci intorno, nasconde forse altre intenzioni: si può far fronte a un taglio del genere soltanto in due modi, o dichiarando l’esubero di almeno 4 lavoratori oppure riducendo, e di molto, l’orario di tutti gli Oss in servizio, con le drastiche conseguenze che tutti immaginiamo sui loro salari".La Uil Fpl ritiene inaccettabile che si proceda con modifiche così impattanti "senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali – prosegue Salvadori -, tanto più in un momento delicato come quello che precede il rinnovo dell’appalto, previsto a breve. Già nel periodo estivo si era registrata una riduzione oraria temporanea, poi rientrata, ma questa nuova ipotesi appare come un segnale preoccupante. La nostra organizzazione sindacale chiederà immediatamente un incontro con la direzione della struttura e con il Comune di Carrara, affinché venga bloccata ogni iniziativa unilaterale fino alla definizione del nuovo appalto. È incomprensibile, alla luce dei numerosi servizi erogati e da ottimizzare, che si possa pensare a una riduzione del personale senza affrontare temi strutturali come le internalizzazioni, che richiedono concorsi e valutazioni complesse".La Uil Fpl chiede quindi che il monte ore complessivo venga definito in sede di appalto e che il Comune di Carrara "si faccia carico della responsabilità di garantire condizioni di lavoro dignitose, evitando tagli che si ripercuoterebbero negativamente sui servizi e sulla qualità dell’assistenza. Ribadiamo la nostra disponibilità al dialogo, ma con la ferma volontà di tutelare le lavoratrici e i lavoratori, che ogni giorno garantiscono con professionalità e dedizione il benessere degli ospiti della struttura".