MASSIMO STEFANINI
Cronaca

Pedalando in Abruzzo. Lungo il Cammino dei briganti con il Torretta Bike di Porcari

Il 24° tour cicloturistisco si svolgerà dal 9 al 13 luglio ai confini dell’ex Stato Pontificio. La sera del 12 a Tagliacozzo i 26 partecipanti della Piana saranno anche “battezzati“.

Biciclette e costumi da “briganti“

Biciclette e costumi da “briganti“

Il Cammino dei Briganti. Il 24^ tour cicloturistico, di aggregazione, rievocazione storica e molto altro, dell’associazione Torretta Bike di Porcari, si svolgerà dal 9 al 13 luglio tra le pendici di Abruzzo e Lazio, per 220 chilometri e oltre cinquemila di dislivello. La novità è costituita dal fatto che nella serata di sabato 12, a Tagliacozzo, in occasione di una festa locale, i 26 porcaresi che parteciperanno saranno in costume tipico (realizzati appostiamente da una sartoria teatrale di Lucca), dei briganti che vivevano al confine fra Stato Pontificio e Regno borbonico nel 1850. In una specie di gemellaggio, quella sera i ciclisti porcaresi saranno "battezzati", chi non ne ha ancora, avrà un soprannome. Una tradizione che cementa il senso di appartenenza. Tutto in funzione di goliardia ed amicizia. Ma ci sarà anche da pedalare e da faticare, con le scalate al Monte Velino, la Valle del Salto, Valle dei Varri, con dislivelli quotidiani di circa duemila metri e alcani tratti in cui bisognerà trasportare la bici a spalla. Per questo i biker saranno dotati di zaino con kit di pronto soccorso, scorte alimentari, ricambi meccanici. In quattro frazioni i biker toccheranno Tagliacozzo, Corvaro, Magliano de’ Marsi, Avezzano, Sante Marie. Il presidente, Giorgio Tomei, afferma: "Un tour che ho proposto ed è stato accettato, affascinante dal punto di vista storico, ma anche sotto il profilo paesaggistico". Tra i protagonisti anche Franco Fanucchi, con Tomei sempre presente. Lo sarà anche stavolta, ma solo come accompagnatore visto l’infortunio che gli impedirà di pedalare. Il sindaco, Leonardo Fornaciari, aggiunge: "Vi sono sempre stato vicino e ogni viaggio che avete intrapreso era di qualità, però devo confessare che questo mi intriga molto, mi incuriosisce quell’epoca, poco rima dell’unità d’Italia. E’ un modo per valorizzare i territori".

Massimo Stefanini