REDAZIONE LUCCA

Il piccolo uragano spaventa Lucca. Alberi caduti e rami spezzati. Danneggiata una storica sequoia

Colpito da forti raffiche di vento tutto il centro storico e in particolare le Mura dove sono crollati quattro grossi alberi: due cedri, un tiglio e un platano, ma il danno più grosso è stato all’orto botanico.

Colpito da forti raffiche di vento tutto il centro storico e in particolare le Mura dove sono crollati quattro grossi alberi: due cedri, un tiglio e un platano, ma il danno più grosso è stato all’orto botanico.

Colpito da forti raffiche di vento tutto il centro storico e in particolare le Mura dove sono crollati quattro grossi alberi: due cedri, un tiglio e un platano, ma il danno più grosso è stato all’orto botanico.

Il telefono ha squillato per ore nella centrale operativa dei vigili del fuoco. Alle 13 di ieri erano infatti ancora una ventina gli interventi in coda e cinque le squadre in azione per rimuovere tegole, alberi e rami caduti lungo le strade durante la bufera che in pochi minuti si è abbattuta sulla provincia di Lucca la sera del 28 agosto, lasciando dietro di sé una scia di danni e tanta paura. Maltempo che ha ‘risparmiato’ la Garfagnana e la Mediavalle, abbattendosi con intensità, invece, sulla Versilia e sul capoluogo di provincia.

Qui, tra le zone più colpite, ci sono proprio le Mura urbane dove sono crollati quattro grossi alberi: due cedri sugli spalti nell’area degli ex vivai Testi, un tiglio in prossimità di via Buiamonti e un platano nella zona del baluardo San Paolino. Molti anche i rami spezzati, uno a pochi metri dalla Casa del boia.

Il danno più grave riguarda un albero monumentale: la seconda sequoia per altezza dell’Orto botanico di Lucca, messa a dimora nel 1852 circa, ha perso la parte alta del fusto, la punta di circa 15 metri in altezza è rovinata al suolo. Già ieri mattina sono intervenuti tecnici ed agronomi specializzati, l’albero se pur danneggiato sarà curato, sopravvivrà, l’area è stata recintata ma l’Orto botanico resta aperto al pubblico.

Non è andata meglio nell’immediata periferia, dove un grosso arbusto è cascato su via Gramsci, vicino allo stadio, mentre un altro è crollato su viale Luporini causando l’interruzione parziale della carreggiata. Un’altra pianta è caduta sulla bretella, tra i caselli di Lucca Est e Ovest all’altezza di San Donato, con il rischio di colpire le auto in transito. Due le richieste di intervento anche in via di Tiglio, per due alberi caduti a pochi metri di distanza, che hanno portato alla chiusura momentanea della strada. Nella sola notte sono state circa 40 le operazioni dei vigili del fuoco, alle quali si sommano le richieste di soccorso che sono andate avanti per tutta la giornata di ieri, con le squadre di supporto arrivate dalle province vicine – e da Grosseto – per risolvere le criticità nel più breve tempo possibile, per un totale di 39 unità impiegate per la gestione dell’emergenza. Non risultano, fortunatamente, persone ferite, anche se la paura è stata tanta e i danni a auto, case, attività e spazi comuni sono, in alcuni casi, molto ingenti.

Nella giornata di ieri è comunque stata ripristinata la circolazione stradale regolare su gran parte del territorio, mentre resta ancora da definire l’ammontare complessivo dei danni.

Jessica Quilici