MATTEO MARCELLO
Cronaca

Muscoli sotto la lente: "Senza la pioggia i vivai soffrono"

Il punto con il presidente dei mitilicoltori spezzini .

Il presidente della Cooperativa mitilicoltori associati, Paolo Varrella, fa il punto sull’impatto del caldo sui vivai di muscoli spezzini

Il presidente della Cooperativa mitilicoltori associati, Paolo Varrella, fa il punto sull’impatto del caldo sui vivai di muscoli spezzini

Per ora, i muscoli spezzini tengono botta al caldo asfissiante che, da settimane, ha fatto innalzare anche la temperatura delle acque del golfo dei poeti, ma se tale situazione dovesse prolungarsi per tutto luglio, allora la questione si farebbe allarmante e il rischio di veder persi mesi di lavoro nei vivai si farebbe concreto. Anche il nostro “oro nero“ deve fare i conti con le temperature da capogiro di queste settimane. A fare il punto sullo stato di salute dei vivai spezzini è Paolo Varrella, presidente della Cooperativa mitilicoltori associati. "Al momento è tutto ok, anche se l’acqua è ancora molto calda, con un range tra i 25 e i 26 gradi – spiega Varrella –, decisamente superiore alla media stagionale, come evidenziato anche dai dati del programma Copernicus. È una situazione che monitoriamo quotidianamente, fortunatamente nel nostro golfo c’è un microclima che in parte mitiga questi effetti negativi, come il vento che nelle ore notturne, da terra, spinge acqua superficiale fuori diga, favorendone il ricambio, e il ponente che al pomeriggio comunque aiuta.

Certo, siamo appena agli inizi di luglio, dobbiamo arrivare a fine agosto, la speranza è che piova, così che l’acqua proveniente dal Magra (più fredda; ndr) aiuti a dissipare un po’ questo calore, riattivando quella circolazione che aiuterebbe non solo muscoli e ostriche ma tutto l’ecosistema del golfo". Dunque, occhi puntati al cielo, nella speranza di precipitazioni che possano alleviare la situazione e scongiurare una situazione simile al 2003, quando un’estate senza una goccia di pioggia assestò un duro colpo ai vivai. "Se non succede nulla, se non piove, situazione può diventare preoccupante – incalza Varrella –. Fortunatamente, il nostro impianto di depurazione a ciclo chiuso, che utilizza acqua a temperature controllate comprese tra i 17 e i 21 gradi, aiuta i molluschi che vengono colti a riprendersi, facendo così in modo che arrivino alla vendita in buonissime condizioni. Il danno fisiologico lo vedi nel medio periodo, due settimane di caldo i muscoli possono sopportarle, il problema è se diventa un mese, un mese e mezzo...".

Un’ondata di caldo che arriva in uno dei momenti di massimo sforzo dei mitilicoltori spezzini, impegnati in queste settimane non solo nella raccolta dei muscoli e delle ostriche, ma anche nella semina estiva delle ostriche, seguendo l’esperienza veneta, così da avere prodotto per tutto l’anno. Varrella rilancia poi un’idea promossa già qualche anno fa: replicare nel golfo quanto avviato già da anni nei fiordi norvegesi, dove sono state installate pompe di calore che, sfruttando il calore delle acque del fiordo, da un lato riescono a produrre energia termica ecologica e a basso impatto, dall’altro riescono a diminuire la sempre più alta temperatura del mare. "Se fossimo lungimiranti, si potrebbe far partire qui una sperimentazione. Se riuscissimo a togliere un paio di gradi al nostro golfo ne gioverebbero non solo i mitilicoltori, ma tutto il golfo. Il cambiamento è anche nelle piccole cose".

Matteo Marcello