
Il palazzo di giustizia della Spezia. L’uomo di 84 anni era stato arrestato lo scorso week end per aver eluso gli arresti domiciliari per comprare le sigarette
Costa cara l’ultima evasione per un 84enne ristretto agli arresti domiciliari per stalking nei confronti dell’ex compagna settantenne. La Corte di Appello di Genova ha infatti revocato l’autorizzazione a uscire per due ore al giorno al fine di svolgere le compere quotidiane, imponendo all’uomo di rivolgersi a un parente oppure ai servizi di consegna a domicilio per le eventuali necessità. Solo pochi giorni fa l’uomo era stato arrestato dai carabinieri di Sarzana, che lo avevano sorpreso lontano dalla propria abitazione al di fuori degli orari stabiliti dal tribunale. A nulla erano valse le giustificazioni dell’uomo: l’ottantenne aveva finito le sigarette e, per questo, avrebbe deciso di uscire, in anticipo rispetto alla fascia oraria pomeridiana per cui aveva l’autorizzazione, facendo così scattare l’alert del braccialetto elettronico e, di conseguenza, la ’visita’ dei carabinieri, che lo arrestarono.
All’udienza di lunedì scorso i legali dell’uomo hanno chiesto e ottenuto lo svolgimento di una perizia psichiatrica, tuttavia ieri è arrivata anche la decisione della Corte d’Appello genovese, che ha limitato i domiciliari per l’ottantenne, eliminando la fascia oraria in cui era autorizzato a uscire. Proprio fra poche settimane, il 18 settembre, la prima sezione penale della Corte d’Appello sarà chiamata a pronunciarsi sulla sentenza di primo grado per una vicenda analoga a quella corrente: nel dicembre dello scorso anno l’ottantenne era stato condannato in abbreviato alla pena di un anno e mezzo di reclusione per il reato di atti persecutori nei confronti della ex compagna, assistita dalla legale Federica Giorgi.
Matteo Marcello