
Una bambina frequentante una scuola dell’infanzia. Il concorso ha destato perplessità tra le docenti (. foto di repertorio
Hanno preso carta e penna per mettere nero su bianco tutta la loro amarezza sul presunto "operato non equo" della commissione della Spezia durante la prova orale del concorso Pnrr2, per il personale docente scuola infanzia e primaria. Protagonista, un gruppo di insegnanti di scuola primaria, secondo le quali durante gli esami orali sarebbe "emersa una evidente differenza di giudizio tra le giovani laureate e le insegnanti dai 40 anni in su con diploma magistrale abilitante all’insegnamento, che sono state soprattutto giudicate inferiori alle giovani laureate. Noi che siamo precarie da anni, spesso non al primo concorso, stiamo portando avanti la scuola primaria con le nostre supplenze annuali, a volte anche lontano da casa pur di lavorare, veniamo bene allo Stato solo come tappa buchi, con contratti a tempo determinato che vengono rinnovati di anno in anno a differenza di quanto avviene in altri Paesi europei. Insegnanti da anni, con esperienza e corsi di formazione che ci paghiamo perché non ci spetta la carta docenti , veniamo considerate inferiori a ragazze appena laureate che saranno sicuramente bravissime , ma di certo non hanno la nostra esperienza". Secondo il gruppo di insegnanti "siamo state offese come insegnanti e come persone. Questi episodi non sono i primi e unici, per ottenere quello che meritiamo, non di più e non di meno delle nostre giovani colleghe laureate. Chiediamo una verifica di questi episodi accaduti e che stanno tuttora accadendo a La Spezia, chiediamo al ministro dell’istruzione Valditara di intervenire perché dopo anni di precariato non vogliamo regali , ma pretendiamo rispetto e giustizia". Un appello che non arriverà solo al ministro Valditara, ma che nel frattempo è giusto negli uffici regionali dell’Anief, associazione professionale e sindacale costituita nel 2009 da docenti e ricercatori in formazione, che avrebbero contattato a stretto giro di posta la commissione d’esame, ricevendo rassicurazioni circa l’operato nel pieno rispetto delle regole. Un impegno, quello dell’Anief, concentrato anche sulla prima graduatoria pubblicata in questi giorni, che conterrebbe alcune inesattezze circa il mancato conteggio dei titoli di servizio.