ANDREA CAPITANI
Cronaca

L’abbraccio dei pirati a Porto Ercole. Lucio incanta il pubblico dal mare

Il concerto su un peschereccio con un quartetto d’archi. Per Tommaso Ottomano un ritorno dopo 11 anni

Il concerto su un peschereccio con un quartetto d’archi. Per Tommaso Ottomano un ritorno dopo 11 anni

Il concerto su un peschereccio con un quartetto d’archi. Per Tommaso Ottomano un ritorno dopo 11 anni

Dal mare sono sbarcati a Porto Ercole due pirati di bianco vestiti, per incantare il borgo con le loro poesie. Lucio Corsi e Tommaso Ottomano – in mezzo il bacio ai nonni da parte di quest’ultimo – sono arrivati a bordo di una vedetta e hanno tenuto mercoledì sera uno show sognante, con le canzoni del cantautore rielaborate in chiave acustico-sinfonica. Insieme al quartetto d’archi in cui, oltre al maestro Davide Rossi che li aveva diretti a Sanremo, hanno suonato sul Freccia (nella foto) – la paranza di Carlo Mazzella su cui era stato girato cinque anni fa il video di "Cosa faremo da grandi" – i musicisti del Città di Grosseto Claudio Cavalieri, Laura Bianchi e Carlo Recchia.

Il cantante si è detto "felicissimo di aver abbracciato Porto Ercole", così come Tommaso Sabatini, che è tornato a suonare dopo 11 anni tra la sua gente. "È stato incredibile suonare davanti ad amici e facce conosciute, come ai vecchi tempi, è stato toccante – ha detto Tommaso –. Su un peschereccio con un quartetto d’archi è stato magico e inusuale, con il maestro Davide Rossi che ci aveva diretto anche a San Remo e i musicisti dell’orchestra Città di Grosseto. Una cosa unica e indimenticabile. Dopo il peschereccio nel prossimo concerto suoneremo su un’astronave", ha scherzato.

Nessun disagio per i presenti, se non un piccolo mancamento di una spettatrice che ha reso necessari i soccorsi, con Lucio e Tommaso che si sono fermati per una manciata di minuti all’interno dell’ora abbondante di concerto. Il tutto davanti a 1500 spettatori, divisi tra possessori dei biglietti gratuiti e persone accreditate, viste le disposizioni emesse da questura e prefettura che, in ogni caso, hanno fatto storcere il naso al primo cittadino. "C’erano più forze dell’ordine e addetti alla sicurezza che spettatori – ha detto Arturo Cerulli al termine del concerto –. Siamo comunque contenti dell’evento, serata fantastica". "Finalmente siamo riusciti a realizzare questo concerto, che è stato tanto voluto – ha aggiunto l’assessore al turismo Chiara Orsini – Non poche sono state le criticità che abbiamo riscontrato, ma siamo molto contenti per aver realizzato un evento molto particolare e suggestivo su una paranza".

Il costo per il Comune per organizzare il concerto ha superato i 60mila euro, anche se gli artisti non hanno chiesto cachet, omaggiando il paese di origine di Tommaso Ottomano. Alla fine, dopo diversi bis, il lunghissimo abbraccio della gente verso Lucio e il suo fido compare, che non si sono sottratti alle tantissime foto richieste dalla gente.