
Il concerto su un peschereccio con un quartetto d’archi. Per Tommaso Ottomano un ritorno dopo 11 anni
Dal mare sono sbarcati a Porto Ercole due pirati di bianco vestiti, per incantare il borgo con le loro poesie. Lucio Corsi e Tommaso Ottomano – in mezzo il bacio ai nonni da parte di quest’ultimo – sono arrivati a bordo di una vedetta e hanno tenuto mercoledì sera uno show sognante, con le canzoni del cantautore rielaborate in chiave acustico-sinfonica. Insieme al quartetto d’archi in cui, oltre al maestro Davide Rossi che li aveva diretti a Sanremo, hanno suonato sul Freccia (nella foto) – la paranza di Carlo Mazzella su cui era stato girato cinque anni fa il video di "Cosa faremo da grandi" – i musicisti del Città di Grosseto Claudio Cavalieri, Laura Bianchi e Carlo Recchia.
Il cantante si è detto "felicissimo di aver abbracciato Porto Ercole", così come Tommaso Sabatini, che è tornato a suonare dopo 11 anni tra la sua gente. "È stato incredibile suonare davanti ad amici e facce conosciute, come ai vecchi tempi, è stato toccante – ha detto Tommaso –. Su un peschereccio con un quartetto d’archi è stato magico e inusuale, con il maestro Davide Rossi che ci aveva diretto anche a San Remo e i musicisti dell’orchestra Città di Grosseto. Una cosa unica e indimenticabile. Dopo il peschereccio nel prossimo concerto suoneremo su un’astronave", ha scherzato.
Nessun disagio per i presenti, se non un piccolo mancamento di una spettatrice che ha reso necessari i soccorsi, con Lucio e Tommaso che si sono fermati per una manciata di minuti all’interno dell’ora abbondante di concerto. Il tutto davanti a 1500 spettatori, divisi tra possessori dei biglietti gratuiti e persone accreditate, viste le disposizioni emesse da questura e prefettura che, in ogni caso, hanno fatto storcere il naso al primo cittadino. "C’erano più forze dell’ordine e addetti alla sicurezza che spettatori – ha detto Arturo Cerulli al termine del concerto –. Siamo comunque contenti dell’evento, serata fantastica". "Finalmente siamo riusciti a realizzare questo concerto, che è stato tanto voluto – ha aggiunto l’assessore al turismo Chiara Orsini – Non poche sono state le criticità che abbiamo riscontrato, ma siamo molto contenti per aver realizzato un evento molto particolare e suggestivo su una paranza".
Il costo per il Comune per organizzare il concerto ha superato i 60mila euro, anche se gli artisti non hanno chiesto cachet, omaggiando il paese di origine di Tommaso Ottomano. Alla fine, dopo diversi bis, il lunghissimo abbraccio della gente verso Lucio e il suo fido compare, che non si sono sottratti alle tantissime foto richieste dalla gente.