
Fabrizio Rossi, Fd’I, durante la visita all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima
"L’ospedale Sant’Andrea non è casa della sindaca Irene Marconi, ma di tutti i cittadini". Con queste parole l’onorevole Fabrizio Rossi, deputato grossetano di Fratelli d’Italia, risponde alle polemiche sollevate dalla sindaca di Massa Marittima in merito alla visita istituzionale effettuata, insieme ad Alessandro Tomasi, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, al presidio ospedaliero cittadino.
"La nostra – spiega Rossi – è stata una visita concordata con la direzione della Asl Toscana sud est, che ringraziamo per la disponibilità e la presenza. Non si è trattato di una passerella, ma di un momento di ascolto e confronto con il personale, per raccogliere criticità e proposte in un territorio che paga il prezzo di una gestione sanitaria centralista e inefficiente, frutto di anni di governo della sinistra". "Stupiscono – prosegue Rossi – le parole della sindaca, che ha parlato con toni da esponente politico del Pd più che da rappresentante istituzionale della città. Le sue accuse di propaganda sono fuori luogo e dimostrano una certa allergia al confronto democratico". "Alle ultime elezioni europee – chiude Rossi – FdI è stato il primo partito a Massa Marittima: come parlamentare eletto, continuerò a svolgere il mio dovere: essere presente, ascoltare e portare le istanze dei cittadini nelle sedi istituzionali. L’ospedale non è proprietà del sindaco, né tantomeno del Pd".
"Leggo le parole della sindaca Irene Marconi e rimango francamente basito – il commento di Luca Minucci, FdI –. L’ospedale non è proprietà del Comune, tantomeno della sindaca: è patrimonio dei cittadini che hanno il diritto di sapere in che condizioni versa la sanità toscana dopo anni di governo Pd. Trovo quindi legittimo, anzi doveroso, che chi si candida a guidare la Regione, visiti le strutture sanitarie, ascolti gli operatori e tocchi con mano i problemi".
"Altro che ‘passerelle’ –conclude –: ci sono cittadini che attendono ore per una visita, reparti sotto organico e medici costretti a turni massacranti. Fingere che tutto vada bene, che bastino due primariati per mascherare i disastri è un insulto a chi vive queste difficoltà".