REDAZIONE GROSSETO

I talk show dell’estate. Segreti e storie antiche nella montagna dei Murali

Monte Leoni sarà al centro del dibattito di domani alle Terme Marine. Ne parleranno tre esperti: Carlo Cavanna, Paolo Nannini e Umberto Carini. Racconteranno a che punto sono gli studi su un territorio ancora enigmatico.

Monte Leoni, la montagna dei ’Murali’ (foto dal sito Archeologia Odysseus)

Monte Leoni, la montagna dei ’Murali’ (foto dal sito Archeologia Odysseus)

MARINA DI GROSSETOUltimo talk show di agosto, domani alle Terme Marine Leopoldo II, un incontro dedicato alla cultura, alla nostra cultura maremmana che ha radici lontane e che continua a scoprire pagine di storia del territorio sempre più affascinanti e spesso accolte con meraviglia. Anche da coloro, fortunatamente sempre meno, che pensano di vivere in un luogo senza memoria e senza ricordi. Ed invece ne abbiamo e tanti. E domani saranno proprio alcuni studiosi e ricercatori ad avvalorare queste tesi parlando di ’Monte LeonI di Maremma, la montagna dei Mural’i. Ripetiamo quanto già scritto, lasciando parlare la stessa altura: “Io sono Monte Leoni, la montagna murata dalla notte dei tempi, possente mi ergo”. E’ la premessa al bellissimo lavoro realizzato dalla Società Naturalistica Speleologica Maremmana dal titolo ’Monte Leoni di Maremma la montagna dei Murali’ del quale si parlerà domani alle 18, alle Terme Marine, un appuntamento importante non solo per nobilitare ancor più il nostro territorio, aperto ormai da decenni ad un turismo che sa scegliere ma anche per aggiungere altre motivazioni per chi ama la Maremma come noi, con un orgoglio di appartenenza che sabato sarà addirittura amplificato. Ospiti del talk show di Giancarlo Capecchi saranno tre dei più di trenta ricercatori che hanno riscoperto l’importanza di Monte Leoni, dei suoi Murali, del suo Castelliere, dei percorsi tra le suggestioni di un’area che ha ospitato insediamenti preistorici.

Ascolteremo racconti affascinanti e capiremo da Carlo Cavanna, Paolo Nannini e Umberto Carini, a che punto sono gli studi e le ricerche su quello che è stato definito un enigma della preistoria ancora irrisolto. Eppure ci avevano provato inglesi e americani nella seconda metà dell’Ottocento (fu Marco Mori a rintracciare alcuni articoli che parlavano nel 1880 e nel 1891, dei Murali di Monte Leoni), ma ci voleva la costanza e la ’maremmanità’ di appassionati e attaccati alla loro Terra, per dare risposte concrete e visibili su ciò che ospita il complesso collinare, che si trova a 15 chilometri a nord di Grosseto, in piena Maremma, con testimonianze molto importanti di insediamenti preistorici. L’esistenza poi del grande Castelliere, un insediamento fortificato di circa due ettari, risalente all’età del bronzo finale (1200-700 avanti Cristo), dotato di un poderoso circuito murario in pietrame a secco, è nota da tempo.

Da sottolineare poi come lungo le falde settentrionali del Monte Leoni ci sia una serie di murature lineari, denominate ’murali’, oggi crollate, con pietre di notevole larghezza, fino a quattro metri. Le ricerche sono state fantastiche: oggi i Murali mappati hanno raggiunto uno sviluppo di oltre 30 chilometri. Naturalmente il “Progetto Monte Leoni” iniziato su invito di Paolo Migliorini, appassionato storico di Montorsaio nel 2009, e’ autorizzato e condiviso dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana. Chi ama la Maremma non può mancare all’appuntamento di sabato pomeriggio alle 18, per ascoltare i tre ospiti e capire davvero quanto potrebbe incidere questa scoperta, attraverso la predisposizione di percorsi in loco, con guide e tutto ciò che serve, per aggiungere queste pagine preistoriche alla nostra offerta turistica. Noi, è inutile dirlo, siamo molto fiduciosi. Amedeo Vasellini, general manager delle Terme Marine e del Granduca, invita gli interessati a partecipare: parcheggio ed ingresso liberi ma anche, insieme ai ricercatori, aperta a tutti la partecipazione al brindisi del dopo talk show per augurare successo all’iniziativa,