CRISTINA RUFINI
Cronaca

Capalbio Piazza Magenta. Un gran successo

Davanti a una platea gremitissima nel Nuovo cinema Tirreno consegnati i premi della 14esima edizione. Tra loro il libro del giovanissimo Alessandro Mori .

Davanti a una platea gremitissima nel Nuovo cinema Tirreno consegnati i premi della 14esima edizione. Tra loro il libro del giovanissimo Alessandro Mori .

Davanti a una platea gremitissima nel Nuovo cinema Tirreno consegnati i premi della 14esima edizione. Tra loro il libro del giovanissimo Alessandro Mori .

CAPALBIOGrandissima partecipazione al ’Premio Internazionale Capalbio Piazza Magenta’, appuntamento giunto ormai alla XIV edizione e che vede protagonisti grandi autori e personalità in ambito politico, storico, giornalistico e letterario. ’È stata un’edizione importante – commenta il sindaco di Capalbio Gianfranco Chelini –, che ha dato lustro al nostro territorio e un ampio respiro internazionale. Grazie al lavoro dei presidenti, Mirella Serri e Giacomo Marramao, dell’assessore alla Cultura Patrizia Puccini e di tutti i membri della giuria, è stato possibile individuare una serie di opere e personalità di altissimo livello che nei loro ambiti hanno eccelso e attribuire loro un riconoscimento di prestigio. Tra questi, vorrei ricordare il giovanissimo grossetano Alessandro Mori (vincitore del premio per il territorio) che a soli 13 anni ha pubblicato il suo primo libro". Sul palco della rassegna, promossa in collaborazione e con il contributo di Fondazione Capalbio e patrocinata dal Comune, sono saliti Maria Rosa Cutrufelli per il premio per la letteratura (’Il cuore affamato delle ragazze’, edito da Mondadori), Vittorio Lingiardi per il premio per la saggistica (’Corpo, umano’, edito da Einaudi), Giulio Napolitano per il premio speciale della giuria (’Il mondo sulle spalle. Una storia familiare e politica’, edito da Mondadori), Massimo Gramellini per il premio per la scrittura giornalistica e la cultura televisiva, Andrea Salerno per il premio per lo spettacolo, Andrea Malaguti per il premio per il giornalismo, Alessandro Mori per il premio per il territorio (’Cronache dell’abisso’, edito da Effigi) e Pina Napolitano per il premio Fondazione Capalbio per l’opera tradotta (’Taccuini 1922-1934” di Marina Cvetaeva, edito da Voland). Un riconoscimento speciale a Eleonora Daniele, che ha anche condotto la serata, per il suo libro-inchiesta ’Ma siamo tutti matti? Storie di malati mentali, delle loro famiglie e di un sistema che è rimasto a guardare’.