MANUELA PLASTINA
Cronaca

Un centro per i più fragili. Addio allo scatolone vuoto

Lo stabile di via Biancalani a Querceto è rimasto inutilizzato per dieci anni. Oggi il recupero è realtà: lo spazio è pronto ad accogliere le nuove attività.

Il sopralluogo nello stabile di via Biancalani a Querceto

Il sopralluogo nello stabile di via Biancalani a Querceto

Per oltre dodici anni lo stabile di via Biancalani a Querceto è rimasto un "contenitore vuoto" dopo avere ospitato prima una scuola elementare, poi, più di recente, il centro ’0-3’, una ludoteca che in maniera pionieristica faceva interagire i più piccoli con genitori, nonni e altri adulti. Ora grazie ai fondi Pnrr del Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) quello spazio rinasce con una nuova funzione sociale e ospiterà il centro di socializzazione "Felicittà", attualmente in piazza della Chiesa, oltre ad altre realtà associative impegnate nel sociale e nell’educazione dei giovani. Ha anche un primato importante: sarà il primo edificio Nzeb (Nearly Zero Energy Building) sul territorio comunale.

Il progetto esecutivo, approvato dalla giunta comunale sestese due anni fa, prevedeva la completa ristrutturazione del corpo di fabbrica principale di circa 360 metri quadri e del giardino circostante, con un investimento complessivo di circa 800mila euro. I lavori, affidati tramite accordo quadro Invitalia, hanno riguardato il rifacimento degli impianti, la riorganizzazione degli spazi interni e la riqualificazione energetica.

La struttura non è allacciata alla rete del gas e per il riscaldamento e il raffrescamento utilizza un sistema a pavimenti radianti alimentato da solare e da impianti ad alta efficienza. I lavori si sarebbero dovuti concludere, secondo le previsioni iniziali, alla fine del 2024. Sono slittati di qualche mese, ma sempre in anticipo rispetto alla scadenza imposta dal Pnrr del 2026. Oggi quell’intervento è realtà. La vicesindaco con delega ai lavori pubblici Claudia Pecchioli e l’assessore al sociale Camilla Sanquerin insieme ai futuri gestori, hanno effettuato un sopralluogo nell’edificio ormai pronto ad accogliere le nuove attività. Un luogo che, da "contenitore vuoto", torna così ad essere cuore vivo della comunità, con un’anima rinnovata e sostenibile.