Firenze, 14 aprile 2021 - La Toscana dovrebbe confermarsi in zona arancione anche per la prossima settimana. La conferma arriverà venerdì dopo la valutazione del monitoraggio da parte del comitato tecnico scientifico del governo, con le decisioni della cabina di regia. Ma i dati forniscono segnali positivi. L’indice di contagio Rt nella nostra regione resta intorno all’1, quindi al di sotto della soglia che prevede il passaggio in rosso. E anche in base al tasso di contagi settimanali su 100mila abitanti non dovremmo spostarci dall’arancione.

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TOSCANA ZONA ARANCIONE, LA MAPPA E LE REGOLE

Il conteggio dei casi positivi si conclude con il calcolo dei nuovi casi di giovedì: ma per raggiungere la soglia dei 250 che fa scattare il rosso automatico per decreto, dovrebbero essere registrati più di 3.950 nuovi positivi tra oggi e domani. Vero che i giorni centrali della settimana sono quelli peggiori, cioè quelli con il numero di casi più elevato perché si concentra l’esito di un maggior numero di tamponi, però non si è andati più su dei 1.626 casi in 24 ore dal 4 aprile, uno dei giorni in cui sono stati registrati più contagi in Toscana nella terza ondata pandemica. Si dovrebbe fare peggio e per due giorni di fila.

CHI RESTA IN ZONA ROSSA: LA LISTA DEI COMUNI E DELLE PROVINCE

LE DIFFERENZE FRA ZONA ROSSA E ZONA ARANCIONE

LE REGOLE IN ZONA ROSSA 

Dunque è verosimile che per la Toscana si confermi la zona arancione. Se si decidesse in base ai dati raccolti sulla settimana mobile fino a oggi saremo arancio con un tasso di 201. Anche se alcune province e aree territoriali rischiano ancora la zona rossa. In base ai dati di oggi, sicuramente Prato sarebbe nuovamente in zona rossa, con 286. La provincia di Firenze a 237 non dovrebbe rischiare, uscirà sabato alle 14 dalla zona rossa e non ci dovrebbe rientrare lunedì. Ma in questo caso pesano i territori e le decisioni politiche: Firenze centro infatti ha un tasso di 213, l’area Sud Est fiorentina è a 219, ma vanno male l’area Nord Ovest a 292 e l’Empolese a 287. Quindi se i dati dovessero confermarsi cosa succederà? Cosa deciderà il governatore toscano Eugenio Giani, sentito il sindaco Dario Nardella? In teoria per non penalizzare il commercio fiorentino si potrebbe pensare a un’eventuale chiusura per aree industriali: il Pratese, la Piana fiorentina, l’Empolese e la Valdelsa. Con la riorganizzazione e il potenziamento della scorsa settimana di ulteriori 37 posti letto Covid nell’area fiorentina, la situazione legata ai ricoveri è stazionaria.