MANUELA PLASTINA
Cronaca

Rischio roghi: guardia alta: "In molti ignorano i divieti"

S’indaga sulle cause dell’incendio a Cercina: distrutti due ettari di oliveta. Il referente de La Racchetta: "Il vento è un nemico, serve massima attenzione". .

Un vigile del fuoco impegnato nello spegnere un rogo (archivio Germogli)

Un vigile del fuoco impegnato nello spegnere un rogo (archivio Germogli)

È andata bene con l’incendio che ha coinvolto e distrutto 2 ettari di oliveta e mille metri di bosco dal tardo pomeriggio di venerdì in via Belvedere a Cercina. La pioggia, seppur poca, ha aiutato a spegnere le fiamme in tempo prima del vento di ieri che avrebbe potuto provocare danni ancora più gravi. Fondamentale il dispiegamento di forze schierato dalla sala provinciale antincendi con 10 squadre di Racchetta e Vab, di un elicottero regionale e delle autobotti dei vigili del fuoco che hanno presidiato anche la sicurezza di alcune abitazioni.

"È stato il primo incendio importante di questa estate nella parte collinare, dopo altri avvenuti nelle settimane scorse nella Piana – dice il referente de La Racchetta Simone Cantagalli –. Ma è stata una stagione piuttosto tranquilla, niente a che vedere con quelle drammatiche del 2017 e 2022. La pioggia ha aiutato. Per settembre però dobbiamo tenere la guardia alta: il rischio è elevato". Le previsioni dei prossimi giorni parlano di un ritorno del caldo, ma i timori riguardano comportamenti incoscienti. "Nonostante sia stato prorogato al 21 settembre il divieto di abbruciamenti in tutta la regione – dice Cantagalli -, molti continuano a dar fuoco agli sfalci pensando di riuscire a controllarli. Ma spesso quando sembrano spenti, le braci che covano sotto, si rianimano col vento".

Si entra nella stagione pre-raccolta di olive e di castagne e molti potano gli alberi o puliscono i terreni per poi bruciare quanto tolto. È molto pericoloso, ricorda il referente della Racchetta, nonché vietato. Chi viene individuato come autore anche involontariamente di un incendio, dovrà pagare le spese salate di spegnimento e ripristino. Se ci sono danni a cose o addirittura a persone, c’è il penale. Meglio stare attenti e non rischiare, neanche se piove. Intanto i carabinieri forestali sono al lavoro per individuare le cause dell’incendio di via Belvedere.

Ma.Pla.