GIULIO ARONICA
Cronaca

Ricordati di ‘Non mollare’. Rivive il foglio antifascista. I Chille tornano sul palco

Dal 31 agosto al 20 settembre un festival per celebrare il foglio fiorentino. Opere immersive e celebrazione in luoghi simbolo della città: il calendario.

di Giulio Aronica

Non mollare. Per scuotere le coscienze, aprire orizzonti, alimentare la fiamma della pace e della libertà. Con soli ventidue numeri pubblicati, il foglio antifascista nato clandestinamente dopo la chiusura il 31 dicembre 1924 del Circolo di cultura fondato dai fratelli Rosselli, Gaetano Salvemini ed Ernesto Rossi, fu un atto di resistenza civile e speranza democratica: coltivarne la memoria a cento anni dall’ultimo numero, pubblicato nell’ottobre del 1925, significa promuovere i valori della libertà di stampa e dell’impegno politico verso la comunità. Per questo i Chille de la Balanza - la compagnia teatrale di stanza a San Salvi fondata da Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza - hanno deciso di coinvolgere tutte le istituzioni - dalla Fondazione Circolo Fratelli Rosselli all’Istituto Storico della Resistenza, dalla Fondazione Ernesto Rossi - Gaetano Salvemini all’ANPI fino ad alcune biblioteche comunali - impegnate a preservare e diffondere la storia dell’antifascismo: nasce così il festival che dal 31 agosto al 12 settembre presenta spettacoli ed eventi a San Salvi e in altri spazi simbolici della città.

La rassegna inaugura domenica mattina con un percorso a piedi e in autobus che attraverserà alcuni luoghi iconici legati al periodico, come Piazza Santa Trinita, Casa Calamandrei, il Centro Cultura di Borgo Santi Apostoli, Casa Rosselli e il "Quadrato del Non Mollare" al cimitero di Trespiano, dove riposano Gaetano Salvemini, i fratelli Rosselli, Ernesto Rossi e Nello Traquandi. Tra gli appuntamenti principali, l’atteso viaggio tra passato e presente dei Chille "Non mollare", che vedrà in scena il toccante ricordo dell’assassinio di Gaetano Pilati attraverso le parole della vedova Amedea Landi e le interviste impossibili dei giovani d’oggi ad Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini. Ma nei giorni seguenti saliranno sul palco anche Letizia Fuochi e Chiara Riondino con la prima de "L’antidoto" (giovedì 4), il Teatro Lemming di Rovigo, Andrea Baldoffei e "Il corpo di Matteotti", e il Dispari Teatro di Cuneo con "Viaggio ad Auschwitz con A/R".

In parallelo, le biblioteche Canova, Luzi e Thouar ospiteranno nel pomeriggio il progetto "Ti racconto una storia", coordinato da Fulvia Alidori: giovani narratori raccolgono vicende familiari della Resistenza in brevi cerchi di storytelling. Il percorso si conclude sabato 20 con la visita guidata all’Istituto Storico Toscano della Resistenza, dove sarà esposto anche il "Vassoio di Ventotene", opera realizzata da Ernesto Rossi durante il confino politico sull’isola.

A latere della manifestazione, giovedì 2 ottobre il Gabinetto Vieusseux organizza con i partners del festival una giornata di convegni a tema, con interventi di Mimmo Franzinelli, Agnese Pini, Marino Biondi, Fulvio Conti e Gian Antonio Stella.