STEFANO BROGIONI
Cronaca

Rapina choc alla stazione. Strappa un portacellulare dal collo. Poi chiede l’arresto: "Sono in pericolo"

Ferita una donna di 76 anni, lui si giustifica: "Spacciatori mi minacciano, portatemi in carcere". Il giudice lo accontenta, ma in virtù dei numerosi precedenti e per il rischio che torni a colpire.

Agenti della Polfer

Agenti della Polfer

FIRENZE

Avrebbe commesso una violenta rapina ai danni di una donna per essere arrestato e ottenere protezione in una cella perché minacciato per questioni di droga.

Questa è la giustificazione che un nordafricano di 37 anni ha fornito al giudice, dopo che la Polfer lo aveva arrestato in flagranza di reato. Venerdì scorso, in una stazione di Santa Maria Novella affollatissima per arrivi e partenze, ha afferrato il portacellulare che una donna di 76 anni aveva al collo, strappandoglielo con violenza dopo aver tirato più volte con tutta la forza che aveva. Una persona presente nell’area della biglietteria, accortasi della scena, è intervenuto per bloccare il malitenzionato, poi “consegnato“ agli agenti della Polfer. L’anziana, nel tentativo di opporsi allo strappo, ha riportato graffi alle mani e soprattutto una lesione della pelle attorno al collo.

Il pubblico ministero di turno, Christine Von Borries, nell’udienza di convalida ha chiesto e ottenuto dal gip Francesca Scarlatti la custodia cautelare in carcere. La stessa misura che l’uomo, già gravato da pregiudizi, aveva auspicato per se stesso. Ma il giudice, nella scelta della misura, più che le parole dell’indagato, ha preso in considerazione il curriculum tutt’altro che edificante del soggetto: senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale, già noto per altri episodi di tentata rapina, furto e lesioni.

E, anche se il reato è stato riqualificato nel più lieve - dal punto di vista della pena - ’furto con strappo’ -, la location scelta (una stazione gremita di persone) e l’età della vittima (over 75), fanno pensare che il 37enne campi proprio con questi delitti. E non avesse davvero bisogno di “protezione“.

ste.bro.